Abruzzo, è allarme siccità «Servono interventi rapidi»
Appello di Imprudente: «I fondi ci sono, ora bisogna accelerare sui lavori»
L’Abruzzo ha sete, patisce i rigori del caldo, si specchia con fastidio nelle perdite delle condotte idriche e cerca di resistere. E mentre le famiglie da un lato e gli agricoltori dall’altro combattono contro calura e siccità, dalla Regione parte l’appello agli organismi che gestiscono le acque affinché utilizzino subito i fondi. «Noi abbiamo stanziato sull’acqua circa 500 milioni di euro», sottolinea il vicepresidente e assessore regionale al Sistema idrico, Emanuele Imprudente, «tra investimenti e indotto, sia per l’agricoltura, sia per il ciclo idrico integrato. Sono fondi Pnrr, Piano invasi, fondi ministeriali, Pnrr, Fondi di sviluppo e coesione, Fesr. Le società di gestione stanno lavorando dentro questo meccanismo. Di questi 500, circa 100 sono per le perdite. Ora bisogna velocizzare gli interventi da parte delle società di gestione consortili e dei consorzi di bonifica per quanto riguarda l’agricoltura. Alcuni interventi sono già stati finanziati, altri sono in una fase di finanziamento. Bisogna accelerare».
Vediamo ora la situazione per ciascuna provincia.
PESCARA
Riduzioni e chiusure dei serbatoi nelle ore notturne da qui fino al termine della stagione estiva, per cercare di contenere la carenza idrica. Queste le misure preventive adottate dall’Aca Spa, azienda consortile acquedottistica. La programmazione di questa settimana termina venerdì mattina. Poi, dopo una cabina di regia, ci sarà una nuova tabella, consultabile sul sito dell’azienda. A Pescara, almeno fino a domani sera, sono previste delle riduzioni notturne, pari al 50 per cento, nelle zone di colle Santo Spirito, via San Donato, via Fontanelle, via Caduti per Servizio, via Ventre D’Oca. In provincia, invece, sono state predisposte le chiusure dei serbatoi in diversi comuni. La fascia oraria interessata è generalmente quella che va dalle 22.30 alle 6. In base a quanto precisa l’Aca, l'orario indicato nella programmazione è riferito all'inizio delle manovre, quindi l'erogazione idrica potrà subire variazioni e la normale erogazione dell'acqua potrà ripristinarsi in ritardo. A Città Sant’Angelo, per stasera, chiudono i serbatoi Cipressi e Fonte canale, mentre è prevista una riduzione della portata di acqua per Colle di Sale. Sono 6.700 gli abitanti delle zone coinvolte interessati. A Nocciano l’acqua mancherà nelle zone di Fonte Schiavo, Casali e Zamperetti, sempre stasera, mentre nel centro urbano di Penne, da stasera fino a giovedì. Anche a Pescosansonesco (vecchio e nuovo) le chiusure sono previste fino a giovedì, così come a Pianella, nel centro urbano, in contrada Collevecchio, contrada Pratodonico e zone limitrofe. A Spoltore, invece, cali di pressione o carenza idrica, sono previsti per oggi, dalle 8.30 alle 17, in via Massera, via del Mattatoio vecchio e zone limitrofe, perché verranno effettuati dei lavori di manutenzione straordinaria sulla rete idrica.
TERAMO
L’ennesimo inverno scarso di piogge e neve contribuisce alla progressiva riduzione della portata delle sorgenti teramane. La Ruzzo Reti, società che gestisce la distribuzione idrica in gran parte del Teramano, è pronta però a fronteggiare eventuali emergenze. Al momento non si riscontrano particolari criticità nell’approvvigionamento d’acqua sul territorio, ma sotto osservazione resta in particolare la costa, dove l’afflusso di turisti e l’aumento delle temperature comporteranno un drastico aumento dei consumi durante l’estate. Alcuni accorgimenti sono stati già attivati dalla società acquedottistica per prevenire i disagi. Il potabilizzatore di Piaganini, a Montorio al Vomano, garantisce un’integrazione dei flussi verso la costa, anche a supporto della zona sud, che non ricade sotto la gestione diretta della Ruzzo Reti, allo scopo di evitare disagi per i rubinetti che restano a secco. La società ha predisposto turni di reperibilità del personale, contingentazione delle ferie e sorveglianza costante delle condotte per interventi rapidi in casi di rotture. Proprio ieri gli addetti della società teramana hanno fatto fronte all’emergenza causata da una falla aperta nella linea principale della distribuzione. Nel corso della prima mattinata l’erogazione dell’acqua ha subìto un calo nella zona a confine tra Teramo e Bellante, ma i disagi sono stati circoscritti e limitati a qualche ora. Il flusso è ripreso regolare già prima di pranzo. Maggiori difficoltà si registrano, invece, nelle aree di Atri e Silvi servite dall’Aca, l’azienda acquedottistica pescarese. Per tre notti, già all’inizio di giugno, si resa necessaria infatti la chiusura del serbatoio atriano di Santa Chiara per consentire il ripristino di un’adeguata pressione idrica. Carenze sono state segnalate nei giorni scorsi anche dai residenti nella zona collinare di Silvi, i n particolare a San Silvestro e Pianacce.
chieti
«Difficile, ma non drammatica»: così il presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe, descriveva a inizio maggio l’estate 2024 dal punto di vista della fornitura idrica per i 160mila utenti degli 87 comuni gestiti dalla Sasi nella provincia di Chieti. Ma la situazione sta diventando drammatica senza pioggia e neve a ricaricare le sorgenti, 170, tutte in sofferenza, e si va avanti con razionamenti e chiusure notturne che riguardano diversi Comuni; una ventina a rotazione, anche se ci sono comuni vastesi e contrade di Lanciano che sono presenze fisse. La sorgente del Verde, che serve l’80% dei comuni gestiti dalla società, per erogare acqua è da ottobre che ha accesi i quattro pozzi di Fara San Martino: nonostante ciò non arriva ai 1.200 litri di acqua al secondo necessari per evitare chiusure. Le sorgenti superficiali sono quasi a secco. Il tutto arriva in estate quando la popolazione raddoppia, soprattutto sulla costa, con i turisti. La Sasi per far fronte alla crisi idrica va avanti con chiusure programmate alle quali si aggiungono quelle «non differibili» nelle ore di maggior consumo e quelle urgenti per riparazioni improvvise delle condotte. Sul fronte lavori invece procede la ricerca perdite, progetto Pnrr da 14milioni di euro, che ha già dato risultati a Vasto e ora è in corso in 17 Comuni, tra cui Lanciano, Ortona, Atessa e la costa.
l’aquila
Divieto temporaneo di irrigazione nel Fucino per affrontare l'emergenza siccità che sta colpendo l'intero territorio. Il provvedimento al quale si è arrivati dopo un protocollo promosso dalla Prefettura dell'Aquila che ha visto l'adesione dei comuni della Marsica è in vigore fino al 31 agosto e vieta l'irrigazione dei campi dalle 12 del sabato fino alle 5 del lunedì mattina. Questa misura è stata adottata per preservare le risorse idriche e gestire in modo più sostenibile l'approvvigionamento d'acqua in un periodo critico per l'agricoltura. Il Fucino, noto per la sua fertilità e la qualità delle sue produzioni, deve ora confrontarsi con un problema crescente che richiede misure drastiche e una gestione attenta delle risorse. Diversa invece la situazione nell'area peligna dove il Consorzio di Bonifica Aterno Sagittario ha dovuto emettere nelle scorse settimane un provvedimento urgente per sospendere l'irrigazione martedì, giovedì e domenica nelle zone Marane, Santa Lucia, Badia, Bagnaturo, Posta Riservatezza, Capo la Costa, Costa d’Orsa, Pratola Peligna e Roccacasale. In tutto il territorio provinciale, intanto, si stanno monitorando quotidianamente le falde per capire se gli effetti dei provvedimenti adottati siano efficienti o meno. A oggi il livello dell'acqua è ancora buono e consente agli addetti ai lavori di gestire la situazione senza interventi ulteriori. (hanno collaborato
Sara Del Vecchio
Teresa Di Rocco
Eleonora Berardinetti)
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