Abusi al convitto, parla la preside

29 Marzo 2019

Alanno, violenza sessuale su 5 minori, sott’accusa il bidello. Al processo sfilano i testimoni

PESCARA. Nel processo a porte chiuse, al tribunale di Pescara, a carico del bidello dell’istituto Cuppari di Alanno accusato di violenza sessuale su cinque minori del convitto, ieri è stata la volta dei testi della difesa. L’avvocato Uberto Di Pillo, che assiste l’imputato, ha chiamato sul banco dei testimoni la dirigente scolastica, un professore e la figlia dell’imputato. La dirigente, così come il professore, hanno riferito di non aver mai avuto nessuna segnalazione negativa nei confronti dell’imputato, definito addirittura come una garanzia per l’istituto. Precisando che nell’ambito del percorso scolastico ha sempre avuto comportamenti corretti. La dirigente, però, dietro sollecitazione dell’avvocatessa Debora Scarcella, che insieme al collega Carlo Corradi, assiste la parte civile, ha anche aggiunto di aver sentito più volte la principale parte offesa, riscontrando tutte le volte un atteggiamento piuttosto provato del ragazzo che nel raccontare gli episodi che sono al centro del processo, e cioè delle particolari attenzioni ricevute di notte dal bidello nel convitto, ha sempre fornito la stessa versione dei fatti senza mai contraddirsi in nessuna circostanza: «O è un vero attore - avrebbe aggiunto al collegio - o quello che ha detto è tutto veritiero». Il professore, che di solito è presente in istituto nelle ore notturne, nel riferire dei comportamenti sempre corretti dell'imputato, ha anche aggiunto una circostanza che era sconosciuta fino a quel momento alla dirigente, e cioè che qualche volta, alcuni ragazzi invece di vedere la televisione nella sala dell’istituto, andavano a vederla a casa del bidello. La figlia dell’imputato è stata chiamata dalla difesa in quanto era stata lei stessa studentessa in quella scuola per cinque anni. Ieri era in programma anche l’esame dell'imputato davanti al Collegio, ma il bidello ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere e quindi ha ritenuto di non fornire nessuna versione su quei gravissimi episodi per i quali è sotto processo. La prossima udienza si terrà l’11 aprile e in quella occasione si dovrebbe concludere l’esame dei testi della difesa che ha chiamato altri studenti del convitto. (m.cir.)