Abusivi, in arrivo 111 sfratti «Riassegnate subito le case»

17 Aprile 2018

La Regione: ci sono i fondi per liberare gli alloggi Ater, vogliamo l’ok della procura I residenti di via Passo della Portella: «Fate entrare le famiglie in graduatoria» 

PESCARA. Prima urla, rabbia e litigi. Poi la promessa della Regione: «I fondi, circa 200mila euro, per gli sfratti, li troveremo. Ma intanto andremo in Procura per definire gli interventi di controllo e vigilanza su via Passo della Portella».
Si è svolta in un clima di tensione la riunione al quinto piano del palazzo regionale, in viale Bovio. La delegazione dei residenti di via Passo della Portella, angolo via Rigopiano, capeggiata dal consigliere Domenico Pettinari e composta da Gerardo Tobia, vice segretario del Sunia (Sindacato degli inquilini) e da Lara Membrini, vice presidente dell’Auser (Associazione per l’invecchiamento attivo) sapeva di dover incontrare, ieri mattina, il governatore Luciano D’Alfonso che li ha convocati ufficialmente dopo la protesta dei giorni scorsi per chiedere sicurezza e legalità nel quartiere dove regnano illegalità e abusivismo da anni. Ma quando, alle 10, sono arrivati puntuali davanti al palazzo istituzionale, hanno visto il presidente allontanarsi a bordo dell’auto blu, diretto al no tax day all’Aquila. «E’ una beffa», si sono risentiti, «prima ci invita, poi se ne va».
Nel frattempo sono arrivati alla spicciolata, Sandro Cichetti, Annamaria Caprini, Luisa Benvenuti, Paolo Ferri, altri residenti del borgo assediato dalle gang che minacciano, picchiano, si accoltellano e sfondano porte e finestre murate col cemento nei palazzoni Ater costruiti nel 1958.
Poco dopo, alle 10.15, la delegazione è stata ricevuta da Enzo Del Vecchio, portavoce del presidente. Alla riunione, a porte chiuse, hanno partecipato anche il neo commissario dell’Azienda territoriale per l’edilizia territoriale Antonello Linari (insediatosi ieri mattina alle 9 al posto di Virgilio Basile), il direttore generale dell’Ater Giuseppina Di Tella, il comandante della polizia municipale Carlo Maggitti, il supervigile per la sicurezza Adamo Agostinone, il consigliere Alberto Balducci. Pettinari non ha gradito l’assenza del governatore «E’ una vergogna, ci deve mettere la faccia, non può delegare una questione così delicata a un segretario. Del Vecchio non può cacciarmi dalla riunione, sono un consigliere come Balducci. Se resta lui, resto anch’io». Ed è stato subito scontro tra lui e del Vecchio. Gli urli tra i due si udivano ai piani. Poi è tornata la calma.
Un’ora dopo, il bilancio. «Siamo demoralizzati perché dopo anni di denunce e appelli, stiamo ancora parlando delle stesse cose, come se D’Alfonso non fosse al corrente della situazione. Ma siamo determinati ad andare avanti nella battaglia» hanno riferito i cittadini esasperati, che hanno detto di sentirsi «presi in giro».
Che cosa avete chiesto? «Soldi per gli sfratti, da 150 a 200mila euro, altrimenti l’Ater non ha fondi per procedere contro gli abusivi. Ma non ce li hanno promessi». Del Vecchio, invece, ha rivelato che i «soldi non sono un problema, si troveranno. Da questa riunione è venuto fuori che in via Passo della Portella sono 11 gli alloggi Ater occupati abusivamente e altri 100 sul territorio tra Pescara e provincia. Ma intanto chiederemo un incontro con il procuratore capo Serpi per definire le procedure di sfratto e ci attiveremo per sollecitare i controlli delle forze dell’ordine».
La delegazione ha chiesto il «ripristino della legalità anche attraverso l’esecuzione degli sfratti contestualmente a una nuova riassegnazione alle famiglie in graduatoria in attesa da anni». Il direttore Di Tella ha confermato che i «finanziamenti sono necessari» perché «ogni sfratto costa sui 15-20mila euro, dipende dallo stato strutturale delle abitazioni e se dobbiamo incaricare le aziende di trasloco per sgomberare gli alloggi, pieni di mobili, che poi dovranno essere ristrutturati e resi agibili per i futuri inquilini».
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