«Accade una volta ogni 30 anni» Anche il Calderone si è sciolto»

L'AQUILA. Una pazza estate. Giornate torride con il termometro che, anche in Abruzzo, ha superato i 40 gradi. Caldo e afa alternati a violenti temporali e improvvisi crolli di temperatura. «Non...
L'AQUILA. Una pazza estate. Giornate torride con il termometro che, anche in Abruzzo, ha superato i 40 gradi. Caldo e afa alternati a violenti temporali e improvvisi crolli di temperatura. «Non accadeva da trent'anni. Un fenomeno meteorologico estremo». Così lo definisce il professor Guido Visconti, ex direttore del Centro di eccellenza di ricerca metereologica (Cetemps) dell'Università dell'Aquila. Sarà un Ferragosto più fresco: poi, un nuovo picco del caldo, seppur contenuto e nella media stagionale.
Professor Visconti, perché tanto caldo così persistente?
«E' un clima insolito con temperature che, anche all'Aquila, hanno sfiorato i 40 gradi ad agosto e 37 a giugno. Erano almeno trent'anni che non si verificava un fenomeno simile. Il clima è stato eccezionale in tutta la Penisola, stretta da due mesi nella morsa dell'afa. Un'estate torrida, diversa dalle altre, con il caldo intenso iniziato a giugno e in continua ascesa».
Colpa dell'alta pressione africana?
«L'intaurarsi sul Mediterraneo di una zona di alta pressione africana, che si estende anche sull'Italia, ha portato ad un innalzamento notevole delle temperature, a partire da giugno, con leggere attenuazioni alternate a picchi molto forti. Un'intensificazione del fenomeno dovuta, da un lato, al riscaldamento globale, ma che può essere ricondotta anche a cause naturali. Ogni 20 anni, a volte 30 anni, si registrano i Europa ondate di calore che superano di molto le medie stagionali».
Quali effetti provocano caldo e siccità sul ghiacciaio del Calderone?
«Il ghiacciaio del Calderone, sul Gran Sasso, ormai può considerarsi scomparso. Si è trasformato in un nivaio ovvero un accumulo di neve che non scompare neanche in estate. Una trasformazione frutto dei mutamenti climatici degli ultimi decenni, sulla scorta della tendenza globale di tutti i ghiacciai che si stanno ritirando a causa del surriscaldamento della terra. Nell'arco dell'anno la temperatura media del globo terrestre è aumentata di un grado. Moltissimo, se consideriamo che durante le glaciazioni era diminuita di 5 gradi».
L'Anticiclone delle Azzorre non influenza più il clima?
«L'anticilone delle Azzorre ha sempre protetto, come una sorta di barriera, l'Europa dalle perturbazioni atlantiche, soprattutto in primavera e in estate. Un'influenza che si è andata attenuando, negli ultimi tempi, a vantaggio dell'anticiclone africano, più forte e predominante. Le ondate di caldo, con improvvise perturbazioni atlantiche che trascinano area fresca, provocano violenti fenomeni di pioggia, grandine e vento».
Le previsioni?
«A Ferragosto le temperature scenderanno leggermente, poi ci sarà un nuovo picco, che non supererà i 34 gradi. Ma solo per poco: a fine agosto la situazione si normalizzerà e le temperature rientreranno nella media stagionale, tra i 28 e i 30 gradi di massima».

