Accampamenti in centro Ecco la città dei disperati

1 Settembre 2017

Il tunnel della stazione pieno di senzatetto poche ore dopo la morte della giovane

PESCARA. Una notte come un’altra nel sottopasso dei disperati. Come se, poche ore prima, non fosse successo niente. Nella stessa galleria della stazione in cui mercoledì è morta una pescarese di 33 anni, sono tornati i disperati a occupare sempre gli stessi giacigli di fortuna. La giovane è stata trovata senza vita al mattino, distesa su un materassino circondata dal degrado; alla sera tutto come prima con i disperati “nascosti” nei letti, coperti fino alla testa per ripararsi dalla luce dei neon. Succede nel centro di Pescara che continua a essere un dormitorio abusivo.
Il tunnel della vergogna. Il sottopasso, che nei piani dell’amministrazione dovrebbe ospitare il mercatino dei senegalesi dopo 250mila euro di lavori contestati sia dal centrodestra sia dai commercianti di Confcommercio e Confesercenti, è il punto più critico: la parte che si affaccia su via Ferrari, al buio, è usata come bagno pubblico e la puzza si sente dalla strada; la parte che dà sul parcheggio dell’area di risulta è usata come dormitorio con i letti in fila, divisi da cartoni e bancali di legno, quasi delle stanze da letto ritagliate in mezzo al degrado. Ogni giorno, al tramonto, comincia la processione dei senza fissa dimora. Sono loro gli inquilini del tunnel: cucinano, si lavano e dormono in questo posto. Hanno anche scope e palette per pulire il proprio angolo. L’ultimo sgombero risale al 9 luglio: poco più di un mese e il sottopasso è stato occupato ancora. Ancora letti, cucine di fortuna e c’è anche una casa di Barbie, segno che potrebbero esserci anche dei bambini.
Parcheggio dormitorio. Tra i progetti del Comune, quello di un parco nell’area di risulta è il più importante. In attesa di un futuro che non sarà certamente prossimo, adesso il parcheggio è un altro dormitorio. Lo testimoniano i cartoni, i materassi e i vestiti nella zona a ridosso di corso Vittorio e delle scalette di collegamento. Nell’area di risulta, si dorme anche nelle aiuole che si affacciano su via Michelangelo: in questa zona sono intervenuti, due giorni fa, i vigili urbani e gli operai dell’Attiva per portare via i giacigli e i rifiuti accatastati nel verde. Operazione di pulizia anche nel parcheggio libero davanti alla stazione, di solito frequentato da gruppi di rom.
Bivacchi nei giardini. Per mesi, i residenti di corso Vittorio si sono ritrovati decine di senza tetto accampati sotto le loro finestre nei giardini del terminal bus. Dopo le proteste, l’ex consigliere Armando Foschi e l’ex consigliere di circoscrizione Benedetto Gasbarro hanno segnalato il problema con una lettera a prefettura e questura. Da qualche giorno, con le temperature più fresche di notte, gli accampamenti notturni sono scomparsi. Sono rimasti quelli diurni.
Degrado sotto i portici. Residenti e commercianti del centro, ormai, lo sanno che ogni notte all’ingresso dei loro condomini e negozi troveranno accampamenti di disperati: succede in via Sulmona e nei portici centrali, in piazza Sacro Cuore e piazza Primo Maggio, via Regina Elena.
Non solo centro. Scene di degrado anche a Porta Nuova: dopo le denunce dei residenti, vigili urbani e operai dell’Attiva sono intervenuti in piazza San Luigi, nelle aree verdi adiacenti alla caserma Di Cocco per sgomberare altri accampamenti abusivi.
Nuovi controlli. Da una settimana, è Gianni Teodoro l’assessore alla Polizia municipale. E Teodoro annuncia che a breve ci sarà un aumento di controlli contro il degrado: «I controlli saranno sempre più evidenti e percepiti nei prossimi giorni, perché questo fenomeno venga arginato il più possibile».
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