Accesso negato ai disabili il Comune riapre lo stadio

18 Marzo 2015

Dietrofront dell’amministrazione dopo l’incontro con il questore Diodati annuncia: «Lavori a fine campionato». Oggi protesta sotto il Comune

PESCARA. È arrivato in questura, ieri pomeriggio, il caso dell’accesso allo stadio Adriatico negato ai disabili: secondo il Comune, «la questione dell’accessibilità è stata risolta». Ma, per oggi alle 11, è confermata la manifestazione di protesta dei disabili sotto le scale del municipio: «Denunceremo gravi irregolarità che ruotano attorno allo stadio», annuncia Claudio Ferrante, presidente dell’associazione Carrozzine Determinate Abruzzo.

Per «gravi problemi legati alla sicurezza», il sindaco Pd Marco Alessandrini aveva deciso che solo 25 tifosi in carrozzina avrebbero potuto assistere alle partite del Pescara nella Tribuna Maiella. Ora arriva il dietrofront: «Procederemo subito», dice l’assessore Pd allo Sport e Politiche sociali Giuliano Diodati, «con un’ordinanza estensiva per riportare il numero degli accessi per disabili allo stadio il più vicino possibile alle necessità manifestate. Allo stesso tempo, ci siamo impegnati a effettuare i lavori necessari a rendere adeguata la struttura alle normative stabilite dalle autorità sportive, in modo che dalla prossima stagione lo stadio possa ospitare disabili in sicurezza, sia pure provvedendo all’abbattimento delle barriere architettoniche». I lavori saranno fatti alla fine del campionato: «Il questore Paolo Passamonti», continua Diodati, «ha mostrato grande disponibilità nel venire incontro alle esigenze dell’amministrazione e dell’utenza sensibile e con una mediazione fra questura e Comune sarà possibile operare in tal senso per risolvere positivamente la questione che abbiamo ereditato. C’è da precisare che pur essendo l’ente disponibile ad eseguire gli adeguamenti già dalla prossima settimana, si è ritenuto, proprio per evitare ulteriori disagi, di rimandare il tutto alla fine della stagione agonistica».