Accoltella il gemello dopo la lite in casa

22 Agosto 2019

L’uomo, di 43 anni, è scappato, in auto ma è stato acciuffato dai carabinieri. Il fratello è ferito alle gambe e alle braccia

PENNE. Ha accoltellato, forse per gelosia, il fratello gemello e poi è scappato di casa, dileguandosi nella notte.
I carabinieri della stazione di Penne, al comando di Pasquale Columbaro, lo hanno rintracciato mentre vagava per le strade del paese e lo hanno arrestato con l’accusa di lesioni aggravate.
L’uomo, M.I., è stato condotto nel carcere di San Donato a Pescara mentre il fratello ferito, C.I., sanguinante per le ferite riportate a gambe e braccia, è stato trasportato all’ospedale San Massimo di Penne dagli stessi genitori che lo hanno soccorso, dopo avere, con ogni probabilità sentito le grida dei due (uno dei quali disoccupato) nella vicina camera da letto. Alla base del violento gesto, questioni di gelosia. Secondo una prima ricostruzione, l’accoltellatore si sarebbe giustificando dicendo che non sopportava più l’idea che i genitori preferissero il fratello a lui.
La vittima è stata medicata dai sanitari del pronto soccorso e trasferita nel reparto di Ortopedia per il prosieguo delle cure, ma non è in pericolo di morte.
La tragedia è stata sfiorata, nella serata di martedì, in un appartamento nell’immediata periferia di Penne. Intorno alle 23, forse conseguenza di un alterco tra i due, l’uomo di 43 anni ha impugnato il coltello, probabilmente preso in cucina, e si è fiondato in camera dove il fratello era steso sul letto a riposare. Dapprima lo ha colpito alle gambe e poi alle braccia, che il fratello teneva alzate nel tentativo di difendersi dai fendenti.
Poi, l’accoltellatore è scappato di casa portando con sé l’arma da taglio che successivamente i carabinieri, recatisi immediatamente sul luogo dell’incidente, hanno recuperato a bordo della macchina del fuggitivo.
I militari lo hanno intercettato e fermato mentre vagava in auto per le strade. L’uomo è stato bloccato e arrestato con l’accusa di lesioni aggravate. Poi è stato rinchiuso nella casa circondariale pescarese, in attesa di comparire davanti al giudice per l’udienza di convalida. (c.co.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.