Accoltellamento in centro a Pescara, arrestato un 22enne

21 Maggio 2026

La polizia ha rintracciato il giovane che ha ferito un commerciante e il suo dipendente: addosso aveva anche 10 grammi di droga

PESCARA. È finita con un arresto la lite avvenuta martedì scorso nel quadrilatero di piazza Santa Caterina, una delle zone da anni considerate più sensibili della città per i frequenti episodi di degrado e microcriminalità. Quella che inizialmente sembrava una semplice colluttazione tra due uomini di origine straniera si è poi trasformata in un accoltellamento che ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza urbana nel quartiere.

Un giovane marocchino di 22 anni sarebbe entrato in un negozio tra via Quarto dei Mille e corso Vittorio, appropriandosi di alcuni prodotti senza pagarli. Il titolare dell’attività commerciale, un uomo di origine pachistana, si sarebbe accorto del furto e avrebbe chiesto al giovane di saldare quanto preso. Da lì sarebbe nata una violenta discussione degenerata rapidamente in una colluttazione. Il 22enne avrebbe colpito il commerciante con un pugno al volto per poi fuggire dal negozio. La vicenda, però, non si è conclusa in quel momento. Poco dopo, infatti, il giovane sarebbe tornato sul posto armato di coltello e avrebbe aggredito sia il titolare sia un dipendente che si trovava dietro al bancone. Entrambi gli uomini sono rimasti feriti, riportando lesioni alla testa e alle braccia. Immediata la richiesta di aiuto da parte dei presenti, con l’arrivo sul posto dei soccorsi e delle forze dell’ordine.

Sul luogo dell’aggressione sono intervenuti gli agenti della squadra volante, coordinati dal dirigente Pierpaolo Varrasso. Le ricerche sono partite immediatamente e nel giro di poco tempo i poliziotti sono riusciti a rintracciare l’aggressore mentre tentava di allontanarsi in direzione della stazione centrale. Dopo il fermo, gli agenti hanno effettuato una perquisizione personale trovando addosso al giovane anche circa dieci grammi di hashish. Per il 22enne è scattato il fermo. I due feriti, trasportati in ospedale per le cure necessarie, sono stati dimessi nella giornata di ieri. Entrambi hanno riportato ferite giudicate guaribili in circa dieci giorni.

L’episodio ha riacceso ancora una volta il dibattito sulla sicurezza di piazza Santa Caterina, indicato da residenti e commercianti come una delle aree più problematiche della città. Da tempo chi vive e lavora nella zona denuncia episodi frequenti di risse, consumo di alcol e droga, bivacchi notturni e situazioni di forte degrado urbano. «È sempre la stessa situazione: i controlli sono pochi e non ci sentiamo più sicuri», racconta uno dei commercianti che lavora proprio vicino il luogo dell’aggressione. «La zona è frequentata da malviventi e il problema principale è che i cittadini fanno fatica anche solo a passare in quella via. C’è degrado in pieno giorno, con bivacchi, urla e risse che spaventano le persone. Molti evitano ormai di attraversare la zona per paura. Servono presìdi fissi e continui, non controlli sporadici».

Una denuncia che, spiegano residenti e commercianti, va avanti da anni. Nell’area di piazza Santa Caterina hanno sede anche gli uffici provinciali di Arci e Anpi. «Il fenomeno dell’abuso di stupefacenti è ormai fuori controllo», dice Antonio Tiberio, presidente regionale Arci, «ci sono situazioni di degrado e danneggiamenti che stanno creando un problema serio per tutto il quartiere». Tiberio ricorda inoltre come, nei mesi scorsi, era stato istituito un presidio fisso di polizia locale nella zona. «Dopo la rimozione del presidio», conclude, «la situazione è nuovamente degenerata. Oggi molti cittadini vivono con paura e preoccupazione».

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