Accordo storico sulla fusione: ecco Super Ambiente

1 Novembre 2018

Siglata l’intesa per la nuova società che racchiude Linda Attiva e Ambiente: l’operatività tra 60 giorni su 28 Comuni

CITTÀ SANT’ANGELO. I giochi sono fatti: martedì scorso è nata di fatto la nuova società che si occuperà di gestione dei rifiuti a Città Sant'Angelo e Pescara, prendendo il posto di Linda e Attiva. Entrambe si sono unite ad Ambiente, una società con sede a Spoltore che fino a oggi ha operato come centrale unica d'acquisto per i Comuni soci. Lo hanno deciso in assemblea straordinaria le tre società, in due momenti distinti: a Città Sant'Angelo per Linda e nella sede di Ambiente le altre due. L'iter prevede adesso l'attesa di 60 giorni, un tempo necessario per dare la possibilità ad eventuali creditori avanzare richieste: poi la Super Ambiente, come l'ha ribattezzata il sindaco di Spoltore Luciano Di Lorito, diventerà a tutti gli effetti operativa, candidandosi ovviamente ad ampliare il raggio delle sue attività oltre i territori dei due comuni di partenza. Nel futuro, in ogni caso, è quasi certo che la società prenderà un nuovo nome.
«Un accordo storico, giunto alla conclusione di un percorso molto lungo che ha coinvolto quasi tutti i Comuni della Provincia di Pescara», dichiara un più che soddisfatto sindaco angolano Gabriele Florindi. «Dopo questa fusione, si passerà all’impiantistica pubblica necessaria per completare la filiera del ciclo dei rifiuti».
Anche il sindaco di Pescara Marco Alessandrini, presidente del consiglio direttivo dell'Agir, l'Autorità regionale sui rifiuti, ha descritto questo momento come «un bel traguardo per 28 comuni», riferendosi al numero dei soci di Ambiente che hanno già dato il via libera. Ha poi auspicato un rapido completamento della procedura. «Il progetto di unificazione delle tre società» chiarisce Alessandrini «è nato per raggiungere un obiettivo sempre indicato nella pianificazione e nella programmazione pubbliche, ma ancora inattuato pur se considerato necessario per il buon funzionamento della più estesa area urbana. Pescara è stata fra i primi Comuni a dare il via libera alla fusione, facendone da apripista: siamo determinati a partire, perché con il raggiungimento di tale obiettivo si potranno offrire all’ambito abruzzese più densamente abitato (e con un’ineguagliata concentrazione di attività produttive, commerciali e turistiche) le infrastrutture finalmente utili alla migliore gestione dei rifiuti e, dunque, alla qualità ambientale dell’area».
Gli obiettivi ultimi della fusione sono infatti l'implementazione dei servizi erogabili e la gestione del ciclo integrato dei rifiuti attraverso un unico soggetto. L'ambizione è dotarla, anche attraverso il potenziamento e il recupero delle strutture già esistenti, dell'impiantistica necessaria per creare un sistema di gestione, differenziazione e smaltimento totalmente in mano pubblica. Nel direttivo, lo prevede lo statuto per garantire continuità, troveranno spazio gli attuali amministratori delle società di origine (Massimo Santarelli per Ambiente, Massimo Papa per Attiva e Guido La Torre per Linda), che costituiranno i 3/5 del consiglio d'amministrazione: gli altri due componenti saranno due donne (le nomine spettano ad Ambiente e all'amministrazione di Pescara). Nel 2019 si prevede di mettere a sistema gli impianti presi in dote dalla nuova società, a partire da quelli di Alanno e Loreto (trattamento di imballaggi plastici, metallici e di vetro) e dall'Ecocentro di Città Sant’Angelo (il cui focus attualmente sono gli ingombranti, le apparecchiature elettriche ed elettroniche).
I numeri della Super Ambiente: capitale sociale euro 4.736.000, volumi di produzione per euro 18.115.934 a regime, quasi 290 dipendenti tra operai (256) e impiegati (33) e 167 mezzi d'opera. I 28 Comuni sono: Abbateggio, Bolognano, Brittoli, Cappelle sul Tavo, Carpineto della Nora, Città Sant’Angelo, Civitaquana, Civitella Casanova, Cugnoli, Farindola, Lettomanoppello, Loreto Aprutino, Manoppello, Montebello, Moscufo, Pescara, Pianella, Picciano, Pietranico, Popoli, Roccamorice, San Valentino, Sant’Eufemia a Maiella, Serramonacesca, Spoltore, Tocco da Casauria, Turrivalignani, Vicoli e Villa Celiera. Presto potrebbe aderire anche Montesilvano, che si è detta d’accordo sugli indirizzi strategici. (e.r.)