Accorpamento scuole: Blasioli attacca, Masci scrive alla Regione

9 Gennaio 2024

Unificati i due istituti comprensivi di Penne, il “Giardini” e il “Ciulli Paratore”, e nella città capoluogo di provincia l’istituto comprensivo 1 è stato unito al 7

PESCARA. E' polemica a Pescara per i tagli imposti dalla Regione con il nuovo piano per il Dimensionamento scolastico che prevede due soppressioni. Per la provincia di Pescara sono stati unificati i due istituti comprensivi di Penne, il “Giardini” e il “Ciulli Paratore”, e l’istituto comprensivo 1 di Pescara è stato accorpato all’Istituto comprensivo 7.  

Per il consigliere regionale Pd Antonio Blasioli, la Regione ha compiuto scelte sbilanciate a favore della Provincia di Teramo e a sfavore di quella di Pescara. "Infatti", attacca Blasioli, "sulla base del piano di razionalizzazione formulato dall’ufficio scolastico regionale – che ricordiamo, contemplava 11 soppressioni – la Regione ha deciso di confermare le tre soppressioni previste all’Aquila, ridurre da 4 a 2 quelle attese a Chieti - evidentemente per preservare la specificità di alcune aree interne -, di annullare le due soppressioni inizialmente previste per Teramo - malgrado una di queste, l’accorpamento del liceo artistico per il design “Grue” di Castelli al liceo scientifico “Einstein” di Teramo fosse stata avallata dalla stessa provincia teramana anche in considerazione dei soli 46 alunni iscritti – e confermare infine le due prospettate per Pescara. Stentiamo ad afferrare i motivi per cui Pescara abbia pagato un prezzo così alto, in quanto a livello numerico le province di Teramo e Pescara hanno dati sostanzialmente simili - in entrambi i casi in linea con i nuovi parametri nazionali sul dimensionamento -, e Pescara inoltre è stata già fortemente penalizzata negli ultimi anni con altre soppressioni come Civitella Casanova, e l’accorpamento degli istituti comprensivi di Scafa e San Valentino".

"Allo stesso modo stentiamo a comprendere il silenzio dell’amministrazione comunale di Pescara di fronte ad un piano di razionalizzazione così sbilanciato, come pure dei consiglieri regionali Pescaresi: D’Addazio, D’Incecco, Sospiri, De Renzis, oltre che dell’assessore Verì, che ha addirittura votato favorevolmente in giunta". A questo riguardo arriva la replica del sindaco di Pescara Carlo Masci che fa sapere di aver scritto alla Regione esprimento "forte preoccupazione e disappunto" per l'accorpamento tra l'istituto comprensivo 1 e l'istituto comprensivo 7 di Pescara.

Nella lettera inviata all'assessore regionale alla Pubblica istruzione, Pietro Quaresimale, e al presidente della Provincia di Pescara, Ottavio De Martinis, Masci parla del rischio di "penalizzare l'offerta educativa e formativa in un'area di forte disagio sociale come quella del quartiere San Donato". La decisione assunta, fa notare il primo cittadino, "avrebbe richiesto un maggior livello di riflessione e una maggiore attenzione alle indicazioni degli Enti del territorio".

Sulla questione, il sindaco ritiene "necessario istituire un tavolo, finalizzato a una rivalutazione della situazione fattuale e delle scelte di merito poste alla base delle determinazioni fin qui adottate" e chiede di ricevere "gli atti istruttori relativi alle decisioni assunte". Masci chiede infine al presidente del Consiglio Antonelli di "convocare il consiglio comunale straordinario sul tema".

"L'Istituto comprensivo 1 - scrive il sindaco - è una vera e propria realtà di frontiera, con un'utenza difficile ma con docenti di grande competenza professionale che, con non poche difficoltà, riescono a far accettare le regole dell'istituzione scolastica a famiglie che devono fare i conti con la povertà e nelle quali la sopravvivenza è il problema primario da affrontare. La Scuola Foscolo, da sempre un presidio di legalità e di educazione civica, diventerà adesso una semplice succursale dell'Istituto comprensivo 7, che insiste, peraltro, in una realtà sociale completamente diversa, a svantaggio delle famiglie e del territorio. Benché la sede scolastica rimarrà funzionante e operativa, tuttavia, non può non evidenziarsi come la soppressione della dirigenza e dell'ufficio di segreteria comporti il venir meno di un punto di riferimento di un progetto pedagogico, didattico, culturale e civile, soprattutto in una realtà difficile, a cavallo tra i quartieri San Donato e Villa del Fuoco".

Nell'evidenziare che la sua amministrazione è "stata sempre disponibile al dialogo e alla collaborazione nella massima trasparenza, correttezza e nel pieno rispetto delle regole", il primo cittadino afferma che "le operazioni di dimensionamento scolastico vanno attuate con i dovuti tempi e modi, per raccogliere le istanze dei territori, permettere di presentare proposte e condividere le decisioni con le comunità e le parti sociali".