Accuse al consigliere, bufera su Carugno

Il presidente Antonelli al direttore generale: «Sul Dup copiato non dovevi criticare l’opposizione»
PESCARA. È bufera sul direttore generale del Comune Pierluigi Carugno, che qualche giorno fa ha duramente attaccato il capogruppo Pd Piero Giampietro, il quale aveva criticato gli uffici per avere copiato una pagina del Documento unico di programmazione di Pescara dal Comune di Bologna, inserendo gli stessi quartieri del capoluogo emiliano.
Ieri il capogruppo del Pd Piero Giampietro è intervenuto in consiglio per chiedere di censurare il comportamento di Carugno. «Giampietro», aveva scritto in una nota quest’ultimo, «si è confermato avvezzo a disquisire su questioni di lana caprina al solo scopo di gettare discredito sull’ente. A meno che egli stesso non voglia dimostrare a tutti che quei quartieri di Bologna finiti per errore si trovino a Pescara. A quel punto, oltre che di un corso di buona politica, per Giampietro si renderebbe necessario anche un buon volume di geografia italiana».
Il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli ha preso le difese di Giampietro. «Non posso non confessare di essere rimasto perplesso anch’io nel leggere quell’intervento del direttore generale», ha affermato in aula, «convinto come sono delle perfetta distinzioni di ruoli e funzioni. Invito assessori, consiglieri, dirigenti e funzionari a rispettarsi reciprocamente. I dipendenti, anche quando sono al vertice, devono stare nel loro ruolo e da questo punto di vista non faccio sconti a nessuno». «Pertanto», ha aggiunto, «mi farò carico di incontrare il direttore generale per chiarire questo aspetto. Non può essere che i dirigenti si mettano a polemizzare con i politici. Non può esistere questa cosa».(a.ben.)

