Acerbo lascia l’ospedale: combatto ancora

PESCARA. Maurizio Acerbo (foto) torna a casa. Dopo oltre due settimane di ricovero nel Covid hospital di Pescara, il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, risultato positivo al coronavirus,...
PESCARA. Maurizio Acerbo (foto) torna a casa. Dopo oltre due settimane di ricovero nel Covid hospital di Pescara, il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, risultato positivo al coronavirus, è stato dimesso. Ora è in isolamento domiciliare: tutt'ora positivo al Covid-19, ha la polmonite e proseguirà le cure a domicilio. È lui stesso a darne notizia con un post su Facebook. Acerbo era finito in ospedale giovedì 17 settembre. Domenica scorsa le sue condizioni erano peggiorate per una polmonite interstiziale, tipica del Covid-19. Ora il quadro è migliorato e i medici hanno deciso di farlo tornare a casa. «Dovrò rimanere isolato visto che ho ancora polmonite e rimango positivo. Prenderò i farmaci a casa sperando che non ci siano ricadute», scrive il segretario su Facebook, attraverso cui, giorno dopo giorno, ha aggiornato sulle sue condizioni. «Non è finita ma vuol dire che il peggio è passato (facciamo le corna). Non posso non ringraziare di cuore tutto il personale, medici, infermieri, oss a partire dal dottor Giustino Parruti, i pazienti con cui ho condiviso questi sedici giorni, e tutte le persone che mi hanno inondato di messaggi di affetto, amicizia, solidarietà. È stata un'esperienza umana bellissima nonostante tutto. «Ora massima prudenza e distanza. Niente abbracci e baci. Usate mascherine. Poi a fine pandemia organizzeremo feste ovunque, sulle strade, le piazze, le spiagge. Ora combattiamo uniti proteggendo i più deboli e vulnerabili», conclude Acerbo. (l.d.)

