Acerbo, si parla di turismo

24 Gennaio 2019

Nell’aula magna dell’istituto esperti e ragazzi a confronto

PESCARA. L’idea di viaggio organizzato è sempre più soppiantata dal concetto di “turismo esperienziale” con turisti che per opportunità, ragioni economiche e facilità di reperimento di informazioni in rete, organizzano attivamente e autonomamente viaggi personalizzati in base ai propri bisogni e alle tipicità del territorio che si decide di visitare, passando sempre meno per agenzie di viaggio o strutture turistiche.
E di turismo esperienziale si è occupato il convegno che si è svolto nei giorni scorsi nell’aula magna dell’istituto Tito Acerbo, organizzato dalla scuola in collaborazione con il centro turistico Aps Tree, rappresentato da Paolo D'Intino e David Giovannoli.
All’evento, introdotto dalla dirigente scolastica Annateresa Rocchi e moderato da Licio Di Biase, componente del direttivo del Parco nazionale della Maiella, hanno partecipato, tra gli altri, oltre che gli studenti delle classi interessate: il presidente del network turistico Civaturs Luigi Gnassi dall’Emilia Romagna, l’assessore regionale Abruzzo all’Istruzione Marinella Sclocco, Francesco Di Filippo del dipartimento Turismo, Cultura e Paesaggi della Regione Abruzzo e alcuni rappresentanti di associazioni tra cui Cristiano Vignali di Abruzzo Tourism e Daniela Di Gioia di Skyline Pescara.
Nel corso del convegno che si è tenuto nell’istituto, sono state illustrate dodici ragioni che potrebbero rendere l’Abruzzo una “culla della Cristianità”, destagionalizzando il turismo.
Infine, nell’ambito dello stesso evento, è stato presentato il progetto di alternanza scuola/lavoro che ha visto costituirsi il gruppo dei “Tremendi”, formato dagli studenti della classe III E a indirizzo turistico, guidati dalla professoressa Meale, al fine di creare per motivi di studio un’agenzia di incoming che promuova il turismo religioso esperienziale abruzzese nel mondo.