Acerbo: vanno risolte le perdite idriche No alla captazione dall’Abruzzo alla Puglia

1 Agosto 2020

«Una follia che però costituirebbe un gigantesco affare per chi mettesse le mani sul mega-appalto». Così il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo (nella foto), associandosi...

«Una follia che però costituirebbe un gigantesco affare per chi mettesse le mani sul mega-appalto». Così il segretario nazionale di Rifondazione Comunista, Maurizio Acerbo (nella foto), associandosi alla protesta lanciata dal Forum Abruzzese dei Movimenti per l'Acqua, commenta la riproposizione del progetto di captazione delle acque dall'Abruzzo alla Puglia. Affiancato dal segretario provinciale pescarese del partito, Corrado Di Sante, Acerbo suggerisce di investire le risorse per «risolvere il grave problema delle perdite idriche» e chiama alla mobilitazione la società abruzzese.
«Il progetto che bloccammo nel 2003», sottolineano Acerbo e Di Sante, «era sponsorizzato dalla destra. L'attuale presidente dell'Acquedotto è un ex Forza Italia nominato da Michele Emiliano (Pd) con il consueto trasformismo che caratterizza la politica italiana. All’epoca presentammo tonnellate di studi e il Governo fece marcia indietro».
«Ora che, in un momento di crisi idrica, ricompare questo progetto, tra l'altro con questa sponsorizzazione trasversale», aggiungono, «vogliamo sapere: la Regione Abruzzo che posizione ha? Difende l'acqua? I parlamentari abruzzesi come si schierano? Il Governo come si schiera a riguardo? Porremmo la stessa questione in Puglia».
«Queste mega opere servono a chi deve vincere il mega appalto. Se si hanno miliardi da spendere è meglio spenderli per riparare le perdite, visto che metà dell'acqua va dispersa, sia in Puglia sia in Abruzzo. Noi ci associamo al Forum H2o, di cui facciamo parte da sempre, e chiamiamo alla mobilitazione la società abruzzese contro questo progetto», concludono gli esponenti di Rifondazione Comunista. (l.d.)