Acqua, 24 ore in più contro i tagli
Gli utenti morosi hanno un altro giorno per evitare la riduzione
PESCARA. Gli utenti morosi hanno un’altra giornata di tempo per concordare il piano di rientro ed evitare così la riduzione di un terzo della portata dell’acqua potabile. Lo ha deciso l’amministratore unico dell’Aca (Azienda consortile acquedottistica), Vincenzo Di Baldassare, dopo un incontro con l’assessore comunale alla Sanità, Giuliano Diodati. Il riduttore di 50 litri d’acqua al giorno, pari a un terzo del consumo medio giornaliero per utente, sarà applicato da martedì. Nel frattempo, domani mattina, gli uffici della società saranno aperti e disponibili ad accogliere le famiglie non in regola con i pagamenti delle bollette, in modo da valutare caso per caso la modalità per rateizzare i passivi ed evitare la fastidiosa riduzione di portata. E’ stato stimato che su 500mila utenti censiti nei 64 Comuni di Pescara, Teramo e Chieti serviti dall’Aca pende una morosità di 50 milioni di euro, di cui 20 milioni solo nella città di Pescara. In quest’ultimo caso, il problema maggiore è rappresentato dal numero elevato di condomini, per cui paradossalmente se il vicino di casa non paga le bollette succede che tutte le famiglie dello stabile subiranno la diminuzione dell’acqua. Un caso che è stato vagliato anche dall’Anaci, l’associazione che riunisce tutti gli amministratori di condominio. «L’interruzione dell’acqua può avere ricadute importanti dal punto di vista sanitario», ammonisce Diodati, «diluire i pagamenti mensilmente e concordare la rata di rientro è una soluzione per evitare disagi maggiori che ci potrebbero essere con il futuro distacco». (y.g.)
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