Acqua, 85 milioni di fondi per dare lo stop alle perdite

13 Novembre 2021

Dal Pnrr 37 milioni per il potenziamento dell’acquedotto del Verde nel Chietino Quasi 18 per il Giardino che serve l’area metropolitana di Pescara ancora a secco

PESCARA. Sono in arrivo 85 milioni di euro per la riduzione degli sprechi del sistema idrico integrato, mai come ora necessari all’Abruzzo alle prese con la carenza dell’acqua. Questo è emerso al termine dell’istruttoria del ministero delle Infrastrutture, delle autorità di Distretto e dell’Area sugli “Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico” nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza Pnrr. La linea di investimento prevede interventi su invasi e sistemi di approvvigionamento a scopo idropotabile e irriguo volti a ottimizzare e completare infrastrutture idriche per la derivazione, l’accumulo e l’adduzione della risorsa. L’obiettivo è quello di incrementare la resilienza ai cambiamenti climatici, migliorare la sicurezza del patrimonio infrastrutturale esistente e ridurre gli sprechi. Gli interventi andranno anche ad affrontare diverse tematiche, interessando le maggiori dorsali acquedottistiche del territorio regionale, a servizio di moltissimi comuni, sia costieri che delle aree interne.
L’ACQUEDOTTO
GIARDINO
Il progetto per l’acquedotto Giardino ha l’obiettivo di fornire risposte sistemiche e complessive alle varie problematiche che affliggono lo storico acquedotto abruzzese, dalle sorgenti alla costa, e intendono mettere in sicurezza le attuali tubazioni in cemento integrandole con ulteriori tubazioni in acciaio senza, però, rimuoverle, consentendo di realizzare una doppia linea, peraltro già presente in un tratto dell’impianto. Per gli interventi urgenti di potenziamento, adeguamento e ristrutturazione dell’adduttrice principale dell’Acquedotto “Giardino” che, nel primo lotto, prevedono il raddoppio dell’acquedotto Tirino, la separazione delle condotte Giardino e l’installazione dell’impianto di rilancio su condotta di acciaio: finanziamento ammissibile di 7.905.000 euro sul costo totale di 10,5 milioni. Sempre sull’acquedotto Giardino, il terzo lotto del potenziamento su Pescara: finanziamento ammissibile di 10, 5 milioni sul costo totale di 11,5.
SCHEMA IDRICO
LIRI - VERRECCHIE
Il progetto complessivo del primo lotto del potenziamento dello schema idrico Liri – Verrecchie è finalizzato a porre una definitiva soluzione al problema dell’alimentazione idropotabile dei centri abitati che dipendono dalle sorgenti Liri e Verrecchie che alimentano i comuni di Tagliacozzo, Sante Marie, Carsoli, Rocca di Botte, Oricola, Pereto e nove comuni del Lazio. Per il primo lotto dell’opera di potenziamento il finanziamento è ammissibile per l’intero costo di 9 milioni di euro.
ACQUEDOTTO
DEL VERDE
L’acquedotto del Verde alimenta 40 comuni tra cui Vasto, Lanciano, Ortona e San Salvo. I tre interventi proposti consentiranno di risolvere le annose criticità in termini di approvvigionamento idrico della maggior parte dei comuni del sub ambito chietino attraverso un incremento delle portate disponibili e il raddoppio delle adduttrici principali, unitamente alle necessarie interconnessioni. Per il potenziamento dell’adduttrice Verde: finanziamento ammissibile per il primo lotto da 7,5 milioni a copertura dell’intero costo. Per il secondo lotto, invece, finanziamento ammissibile da 16 milioni sul totale di 20. Per il potenziamento della capacità di trasporto della risorsa idrica dell’acquedotto, invece, finanziamento ammissibile di 14 milioni.
IMPIANTO IRRIGUO
TAVO - SALINE
Ci sono poi gli interventi di ottimizzazione delle condotte adduttrici dell’impianto irriguo Tavo-Saline del progetto generale: finanziamento ammissibile per 20 milioni a copertura dell’intero costo degli interventi.
«Un risultato
eccezionale»
«È un risultato eccezionale sia in termini di risorse assegnate che di strategicità dei progetti finanziati», spiega Emanuele Imprudente, vicepresidente della giunta regionale con delega al ciclo idrico integrato, «si andranno a risolvere moltissime delle problematiche che da decenni non vengono affrontate, a partire dalla sicurezza per finire con l’annoso fenomeno degli sprechi e della conseguente insufficienza della risorsa. Con la struttura regionale, Ersi e società di gestione si sta affrontando con una metodologia e visione d’insieme nuova, tutto il ciclo idrico integrato abruzzese e i primi risultati veri iniziano ad arrivare».
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