Acqua a singhiozzo ancora disagi in città Pd e M5S: ora basta

L’opposizione incalza il sindaco: atti formali contro Aca Pompei: disposti nuovi investimenti sulla nostra rete idrica
MONTESILVANO. Rubinetti a secco in diverse zone della città nonostante la stagione invernale e le piogge. Continuano i disagi per decine e decine di famiglie di Montesilvano, e in particolare per i residenti della zona Vestina e di via Chiarini dove ciclicamente torna a ripresentarsi il problema dell’emergenza idrica. Da mesi ormai – e in alcuni casi addirittura da anni – gli abitanti di alcuni condomini e abitazioni sono costretti a centellinare l’acqua o a provvedere personalmente alle scorte idriche perché l’erogazione viene sospesa o, nei casi più fortunati, dai rubinetti esce solo un filo d’acqua. Un disagio che, anche alla luce della pandemia e della necessità di una maggiore igienizzazione, nei mesi scorsi era stato più volte messo in luce dagli abitanti dei quartieri interessati, come ad esempio quelli del condominio Le Farfalle di via Senna.
È per questa ragione che, dopo i sopralluoghi e gli incontri tra l’amministrazione comunale e i responsabili dell’Aca, e in virtù delle nuove segnalazioni dei cittadini, i consiglieri di opposizione dei gruppi Pd e M5S hanno deciso di portare il tema sui tavoli della commissione di Garanzia per avere dei chiarimenti dal sindaco Ottavio De Martinis, che ha delegato gli assessori Paolo Cilli e Alessandro Pompei. «Gli esponenti della giunta ci hanno informato di un incontro sul tema risalente a un paio di mesi fa tra il primo cittadino e la dirigenza dell’Aca», riferiscono le minoranze, «questa ha motivato il disservizio attribuendolo al permanere di condizioni di criticità delle sorgenti a causa dell’assenza di piogge, a un problema legato alle reti e alle necessità di adeguamento dei flussi imposto dall’Arera (l’authority che vigila sui servizi idrici), per contenere la pressione idrica, che impediscono ad alcune utenze di fruire del servizio».
Un disagio a cui, a detta degli amministratori, si potrebbe ovviare con la dotazione condominiale, da parte del privato, di autoclavi o la riparazione delle relative pompe di sollevamento non funzionanti. «Una soluzione che non ci sembra affatto corretta, in quanto accolla all’utente, già oberato dal salasso della tassa, di dover provvedere alla risoluzione del problema», proseguono M5S e Pd. «L’acqua è un bene primario irrinunciabile che va fornito a tutti e la cui fruizione non può ricadere sulla responsabilità dei cittadini. Soprattutto alla luce del fatto che la maggiore causa di carenza idrica è imputabile per più del 40% alla dispersione sulle reti, la cui manutenzione risulta non pervenuta da decenni». A dare una speranza ai cittadini di Montesilvano, che lamentano la carenza idrica, è l’assessore Pompei che evidenzia come «da tempo l’amministrazione comunale ha avviato un tavolo di concertazione con Aca per sollecitare gli interventi necessari a ridurre i disagi dei residenti. Inoltre, nell’ultima assemblea dei soci Aca tenutasi a fine anno per l’approvazione del bilancio economico di previsione, nel piano triennale degli investimenti sono stati fissati alcuni milioni di euro da investire sulle reti idriche del nostro Comune». Una risposta che soddisfa solo parzialmente le opposizioni che chiedono al sindaco «di far pesare maggiormente la sua voce, piuttosto che continuare a subire passivamente una gestione che fa acqua da tutte le parti» e «dove il disservizio permane da mesi, superi la fase interlocutoria intraprendendo atti formali con l’Aca».

