Acqua, addio crisi? L’Aca: bene l’estate, ma l’allerta resti alta

L’ultimo vertice ha ribadito: «Nessuna chiusura in vista» Brandelli: in 500mila a Ferragosto ed emergenza evitata
PESCARA. L’estate proseguirà senza emergenze idriche. Nelle ultime settimane, il timore forte era che con l’arrivo dei turisti e, quindi, con il maggiore afflusso di persone l’intera provincia potesse ripiombare nella crisi con mancanza di acqua nelle case, nei negozi, nei bar, nei ristoranti e nelle aziende, così come accaduto lo scorso anno. E, invece, dalla cabina di regia dell’Aca, riunitasi due giorni fa per fare il punto della situazione, è venuto fuori che l’acqua che c’è «può sopperire al fabbisogno dei cittadini» e, quindi, non ci saranno chiusure o razionamenti.
«Il picco, previsto nel week end di ferragosto», spiega la presidente Giovanna Brandelli, «lo abbiamo superato bene. Da considerare che sotto ferragosto, sulla costa, tra Pescara e Montesilvano, le presenze arrivano a 500 mila. Quindi, non possiamo che essere contenti. Abbiamo gestito al meglio il periodo clou».
La presidente tiene, comunque, a precisare che questa è stata ed è un’estate molto diversa rispetto a quella dello scorso anno. «Il 2021 per tutti noi sul fronte acqua è stato un annus horribilis. Nel 2022, invece, non ci sono state interruzioni. E questo per vari motivi. C’è stata», spiega, «sicuramente più acqua in sorgente. Anche se non abbiamo avuto la disponibilità standard, siamo stati al di sotto per il 10%. E poi abbiamo effettuato tanti interventi di riparazioni di rotture, manutenzioni e parecchia prevenzione.
Rispetto al passato, abbiamo anche gestito diversamente le reti, organizzandole in distretti. L’anno scorso, ad esempio, se mancava l’acqua in un’area, la toglievamo anche in tutte le altre e questo per sopperire. Adesso, invece, quando è capitato che ci siamo trovati con problemi di acqua in una zona, lì abbiamo ridotto la pressione, senza coinvolgere le altre. Ma monte di tutto», ribadisce, «c’è, comunque, la maggiore disponibilità di acqua che l’anno scorso di questi tempi non avevamo. Per tutta l’estate, sino all’altro ieri, abbiamo fatto cabine di regia settimanalmente, osservando le sorgenti e cambiando anche le strumentazioni di misura per avere informazioni più precise possibili. Il monitoraggio è stato e prosegue ad essere continuo».
Disponibilità idrica dovuta alle piogge che sono state più frequenti. «La pioggia», spiega Brandelli, «soprattutto in questo periodo aiuta a limitare l’utilizzo dell’acqua potabile nelle campagne. In ogni modo, noi siamo sempre pronti ad affrontare eventuali emergenze».
E per fare in modo che non si verifichino più sono in corso una serie di interventi. «Stiamo facendo», sottolinea, «dei lavori molto complessi a Bussi per il raddoppio delle condotte dell’acqua dal Tirino. Stiamo poi aspettando un riscontro per il progetto che abbiamo presentato al finanziamento del Pnrr che riguarda la distrettualizzazione e la digitalizzazione delle reti. Noi puntiamo più che alla sostituzione delle reti, la quale comporta dei costi enormi e disagi, dovendo rompere per i lavori le strade delle città, alla digitalizzazione, in quanto permette di intervenire in base alle priorità e senza sventrare e rifare tutto. Ai nostri interventi per ridurre le perdite, poi», fa presente la presidente, «si aggiungeranno quelli finanziati dalla Regione Abruzzo, sensibile ai problemi dell’idrico».

