Acqua al mercurio, condanna confermata

Sentenza della Cassazione sul caso di Roccamorice: respinto il ricorso del dirigente Aca, Livello
PESCARA. La Corte di Cassazione dichiara inammissibile il ricorso presentato dal dirigente Aca, Lorenzo Livello, e quindi conferma la condanna comminata in appello dai giudici aquilani a 8 mesi di reclusione, condannando l'imputato al pagamento delle spese processuali per aver disposto quella impugnativa. Un calvario giudiziario (durato circa nove anni) per il Comune di Roccamorice (che si era costituito parte civile) dove i circa 900 abitanti furono costretti in quel lungo periodo a passare una primavera e una estate senza acqua perché era risultata inquinata da mercurio. Livello era finito sotto processo per adulterazione o contraffazione di sostanze alimentari in riferimento appunto all'acqua, insieme a un altro tecnico Aca, Lelio Ferrari, che era stato assolto, mentre Livello condannato a un anno e 4 mesi di reclusione. Sentenza che venne riformata in appello, in quanto i giudici aquilani effettuarono un conteggio diverso per la quantificazione della pena, arrivando a fissare la condanna a 8 mesi. Livello (assistito dall'avvocato Sergio Della Rocca) aveva quindi presentato ricorso in Cassazione che ieri ha appunto ritenuto inammissibile il ricorso confermando la pena e anche il risarcimento simbolico di 10 mila euro per i danni morali che era stato concesso in primo grado al Comune del Pescarese.
Singolare il fatto che il procuratore generale aveva proposto la riforma della sentenza con l’annullamento senza rinvio, sostenendo la mancanza del pericolo concreto in quanto nessuno si era ammalato (sposando in un certo senso la tesi difensiva). Una circostanza che ha costretto il legale del Comune di Roccamorice, l'avvocato Alessandro De Iuliis, a contrastare la pubblica accusa con argomentazioni anche forti, sottolineando come Roccamorice faccia peraltro parte di un parco nazionale dove appunto l'acqua rappresenta un simbolo in tutti i sensi.
Livello era accusato di aver «omesso di approntare idonee e specifiche direttive per prevenire e contenere le conseguenze di guasti tecnici dei venturimetri installati nei serbatoi dell'acqua potabile gestiti dall’Aca, che causavano lo sversamento di mercurio nel serbatoio in località Bosco, collegato al serbatoio Pagliari, entrambi nel territorio di Roccamorice». (m.cir.)

