Acqua, bollette con mora Maxi causa contro l’Aca

23 Gennaio 2018

Francavilla, i cittadini si rivolgeranno a un’associazione di consumatori  Il presidente Toro: «Chi non ha ricevuto i bollettini, non deve pagare sanzioni»

FRANCAVILLA . Una class action contro l’Aca, l’azienda comprensoriale acquedottistica, per la richiesta delle spese di sollecito relative a bollette che molti utenti non avrebbero mai ricevuto.
È l’iniziativa per la quale diversi residenti di Francavilla al Mare si stanno organizzando. Uno dei promotori fa sapere che il prossimo passo sarà quello di rivolgersi all’avvocato di un’associazione di consumatori per agire contro l’Aca. Tra le problematiche rilevate ci sono le bollette dell’acqua (nella maggior parte dei casi due) che non sarebbero arrivate a molti cittadini; a seguire, però, è stata inviata una raccomandata con l’aggio da pagare in più, anche se molti hanno pagato senza l’aggravio. Alla bolletta successiva l’Aca ha aggiunto 4 euro e 30 centesimi, motivando che era stato inviato un sollecito che però in pochi avrebbero ricevuto.
Le altre problematiche sollevate dagli utenti riguardano l’ufficio sprovvisto di sala d’attesa che costringe le persone ad attendere al freddo, e gli orari di apertura segnalati sulle bollette che non corrispondono a quelli reali.
«Il problema», spiega Luca Toro, presidente dell’Aca, «deriva dal fatto che è stata cambiata l’azienda che si occupa delle consegne (MailExpress e Nexive prima, SmartPoste dopo), alcune bollette sono saltate, poi è stato mandato un sollecito nel quale c’era scritto di telefonare, o di passare in ufficio o di pagare tramite un bollettino in bianco senza aumento. A molti utenti via e-mail è stato rispedito il bollettino. Mi sembra un po’ esagerato pensare a una class action. Chi non ha ricevuto i bollettini, e coloro che pagheranno o che hanno pagato entro i dieci giorni, non dovranno corrispondere l’aggio. Il problema è anche che non sapevamo precisamente a chi non fossero arrivate le bollette e per questo il sollecito è stato inviato a tutti. La nostra è un’azienda in concordato, e c’è una particolare attenzione riguardo ai pagamenti. Cedere sarebbe stato un atto irresponsabile».
Sul tema interviene anche il consigliere comunale Livio Sarchese del Movimento 5 Stelle, che ieri ha inviato una e-mail certificata all’Aca: «Dall’Aca mi giungono conferme sul fatto che la somma per spese di sollecito non sia dovuta. Ho chiesto di sapere il motivo per il quale sono stati inviati i solleciti e le modalità che vorranno seguire per rimborsare i 4 euro e 30 centesimi che non erano dovuti e devono essere restituiti».
Buone notizie invece per quanto riguarda il nuovo ufficio dell’Aca, come fa sapere l’assessore al patrimonio, Davide Campli: «Proprio oggi, rientreremo ufficialmente in possesso del locale dell’Orologio, in contrada Villanesi. È già fissato un incontro con il sindaco e le volontarie dell’Unicef, cui va il plauso dell’amministrazione comunale per il lavoro svolto in questi anni sul territorio. È lì che si trasferiranno gli uffici di Aca, locali più spaziosi e adatti alle esigenze dell’ufficio e dell’utenza. È pronta anche la bozza di contratto con l’azienda, conforme agli accordi verbali presi con il direttore di Aca Bartolomeo Di Giovanni. Stimiamo che entro la fine di gennaio, l’Aca possa entrare in possesso dei nuovi uffici per poter poi organizzare il trasloco, eliminando così anche il disagio attuale delle lunghe code e degli spazi angusti dell’attuale ufficio di corso Roma, e permettendo anche un potenziamento dello sportello stesso».
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