Acqua, cala il livello della sorgente Giardino

Popoli. L’Aca si è attivata per utilizzare i pozzi di emergenza e aumentare la disponibilità a luglio
POPOLI. L’acqua disponibile grazie alla sorgente del Giardino, ad oggi, è pari a 1.138 litri al secondo, cioè «molto meno dello standard previsto, che è pari 1.350 litri al secondo». È il dato del prelievo dal Giardino aggiornato a ieri e fornito dall’Aca direttamente dalla struttura di controllo dell’acquedotto, a Popoli, di cui è responsabile Lelio Ferrari. Proprio tenendo conto della situazione attuale, con una siccità che preoccupa, e dell’esperienza negativa dell’anno scorso, quando sono stati chiusi i serbatoi nelle ore notturne limitando l’acqua che arrivava nelle case e nelle attività, l’Aca si è già attivata per andare incontro a una situazione che potrebbe ripetersi anche questa estate. L’intenzione è quella di «integrare l’acqua del Giardino» per cui l’Aca ha chiesto di «utilizzare i pozzi di emergenza di Bussi», in modo da fronteggiare la carenza idrica che già si prevede per le prossime settimane, mentre l’anno scorso «avevamo già bisogno dei pozzi di emergenza a giugno», fa notare Giovanna Brandelli, presidente dell’Aca. «Il 20 giugno 2021 l’acqua prelevata dal Giardino era pari a 935 litri al secondo, contro i 1.138 attuali», segno che la situazione era di gran lunga peggiore di quest’anno. «E sempre nel 2021 ci sono stati momenti di magra in cui si è arrivati a 850 litri al secondo». La situazione è diversa perché l’inverno 2021 - 2022, che è stato più lungo e rigido, e lo scioglimento più lento dell’ultima nevicata (di febbraio), sono stati preziosi per le riserve idriche che «non dovrebbero andare in sofferenza prima di metà luglio» ma l’allerta è già scattata perché c’è il rischio concreto che le temperature continueranno ad essere elevate per cui «aumenterà la domanda di acqua, cioè i consumi. Comunque al momento», garantisce Brandelli, «non sono previste turnazioni, cioè non ci sarà meno acqua. Certo, dobbiamo stare attentissimi», dice Brandelli dall’Aca facendo presente di essersi attivata «preventivamente» per chiedere all’Ente regionale servizio idrico (Ersi) lo stato di emergenza che consentirà di attingere dai pozzi di Bussi, e il via libera potrebbe arrivare dalla Regione «all’inizio di luglio», quando comincerà il periodo più critico.
«Ad oggi», conclude, «non ci sono elementi di criticità ma monitoriamo costantemente i livelli di disponibilità della risorsa idrica». (f.bu.)

