Acqua contaminata, allarme cessato in dieci comuni

La Asl ha comunicato l’esito delle ultime analisi alla sorgente di Farindola: dopo i trattamenti, il batterio è stato abbattuto
PESCARA. Si può tornare a bere e a usare l’acqua dei rubinetti a scopo alimentare. È il responso della Asl comunicato ieri all’Aca e ai 60mila utenti dei dieci Comuni (Pescara, Cappelle sul Tavo, Collecorvino, Loreto Aprutino, Montesilvano, Moscufo, Penne, Pianella, Picciano e Spoltore) che da mercoledì scorso hanno potuto utilizzare l'acqua corrente solo dopo la bollitura, a causa della contaminazione da Clostridium perfringens nella sorgente Vitella D'Oro di Farindola. Il batterio con ogni probabilità, secondo l’Azienda consortile acquedottistica, si sarebbe formato a causa di sedimenti fecali trascinati a valle dalle piogge, nella zona di Rigopiano, nei giorni scorsi. Ora il Clostridium è stato completamente abbattuto, dopo i trattamenti della clorazione nelle sorgenti e nei serbatoi di Penne, Loreto e Collecorvino, da parte dell'Aca.
I prelievi effettuati anche da Aca e Arta nei giorni scorsi hanno dato esiti negativi anticipati già nella giornata di ieri. Dopo «ripetuti campionamenti», che hanno «evidenziato la conformità in post clorazione dei parametri microbiologici» tornati a zero, la Asl ieri ha comunicato che «si ritiene di poter ripristinare l’utilizzo a scopo potabile e alimentare dell’acqua destinata al consumo umano» nei 10 Comuni interessati al disservizio negli ultimi tre giorni.
L'allarme contaminazione è scattato mercoledì scorso dopo i controlli della Asl alla sorgente Vitella D'Oro di Farindola, dove sono stati riscontrati, a un livello di 2, i parametri del batterio Clostridium perfringens che sono tornati a zero, cioè al livello di normalità dopo i ripetuti trattamenti al cloro. La situazione ha creato disagi a 60mila utenti di Pescara (zona Colli) e provincia che hanno potuto usare l’acqua solo dopo averla bollita.
Per evitare che si possa ripetere tale circostanza l'ingegner Lorenzo Livello, dirigente dell’Aca, ha annunciato un incontro con gli amministratori di Farindola, previsto per la prossima settimana, durante il quale «si discuterà della possibilità di emissione di una ordinanza che vieti i pascoli nei dintorni delle sorgenti».

