Acqua, cresce il consumo: razionamento più vicino

PESCARA. Con le temperature di nuovo in aumento, dopo i picchi già registrati nei giorni scorsi, si va incontro a un aumento del consumo di acqua e nelle prossime settimane si rischia il razionamento,...
PESCARA. Con le temperature di nuovo in aumento, dopo i picchi già registrati nei giorni scorsi, si va incontro a un aumento del consumo di acqua e nelle prossime settimane si rischia il razionamento, da parte dell’Aca. Fino ad ora, nonostante il caldo sia arrivato con netto anticipo, l’Azienda acquedottistica non ha avuto la necessità di chiudere i serbatoi né di ridurre l’erogazione nelle ore notturne, contrariamente a quanto accaduto l’anno scorso. In base alle recenti stime dell’Aca, che vengono aggiornate costantemente sulla base del monitoraggio, la gestione della risorsa idrica rimarrà ordinaria fino alla fine della prossima settimana. Da valutare cosa accadrà dopo.
Il picco dei consumi è stato ipotizzato per l’inizio di agosto, il periodo dell’anno in cui cresce il numero dei vacanzieri e, di pari passo, aumenta la necessità di acqua, specie nella zona costiera tra Pescara e Silvi. L’Aca, presieduta da Giovanna Brandelli, intende aumentare la disponibilità rivolgendosi al Ruzzo ma, se così non dovesse essere, si provvederà a una redistribuzione dall’interno verso la costa, per andare incontro alle necessità dell’utenza. Alla luce dell’esperienza dell’anno scorso, quando c’era anche una minore disponibilità di acqua, l’Aca intende convocare i sindaci dei comuni maggiormente interessati per valutare come fronteggiare l’emergenza e come predisporre i rifornimenti attraverso le autobotti. L’anno scorso, oltre a riempire le autoclavi, l’Aca ha attivato dei serbatoi nei palazzetti dello sport, poco usati dai cittadini.

