Acqua di rubinetto vietata in 15 comuni

21 Luglio 2022

Divieto della Asl dopo l’esito delle analisi eseguite dall’Arta in due punti della sorgente La Morgia. Oggi nuovi prelievi

SCAFA. In 15 comuni della Val Pescara l’acqua non può essere usata a fini alimentari se prima non viene bollita. L’indicazione è arrivata ieri ai sindaci dalla Asl dopo i controlli effettuati alla sorgente La Morgia, nel comune di Roccamorice, sui campioni prelevati martedì in due punti diversi (pre e post clorazione). Dalle prime analisi eseguite dall’Arta è emersa la non conformità a quanto previsto dalla normativa sulla qualità delle acque destinate al consumo umano. E mentre sono in corso altri accertamenti è stato deciso di prendere provvedimenti, evitando il consumo dell’acqua così come esce dal rubinetto, «a scopo precauzionale», specifica la Asl.
L’Unione operativa complessa Igiene degli alimenti e della Nutrizione della Asl ha inoltre comunicato ai sindaci dei 15 comuni interessati che martedì non ha funzionato l’impianto di clorazione della sorgente La Morgia, a seguito della sospensione della fornitura elettrica, come reso noto dall’Aca. Proprio l’Aca ha promosso delle verifiche analitiche e nello stesso tempo proseguono gli accertamenti sui campioni già prelevati mentre per oggi è stato programmato un nuovo campionamento di urgenza.
Questi i comuni interessati, con le relative zone. Manoppello (capoluogo e contrada Cerbarano), Roccamorice e Lettomanoppello (intero territorio), Serramonacesca (intero territorio ad esclusione di contrada Garifoli), Turrivalignani (intero territorio ad esclusione di contrada Pescarina e contrada Tascone), Caramanico Terme (intero territorio ad esclusione delle contrade San Tommaso, San Vittorino, Sant’ Elia, De Contra), Abbateggio (intero territorio), Bolognano (intero territorio ad esclusione di Piano d'Orta), Scafa (contrade Colli Superiore, Tornatura, Decontra, Basilico e Marulli), San Valentino (contrada Solcano), Alanno (intero territorio escluse Alanno scalo, località Ticchione e Petricca, contrada Sant’Emidio) e poi l’intero territorio di Cugnoli, Nocciano, Catignano e Civitaquana.
La Asl è in attesa di ricevere gli esiti degli accertamenti, per definire il da farsi. (f.bu.)