Acqua e chiusure, ancora disagi Russo chiama a raccolta 15 sindaci

30 Ottobre 2024

Scatta la mobilitazione, gli amministratori scrivono ad Aca: «Subito un’assemblea straordinaria» La richiesta sottoscritta anche da Chieti, Ripa, San Giovanni Teatino e dagli altri centri del Pescarese

FRANCAVILLA. Nel giorno in cui Aca pubblica il calendario delle nuove chiusure idriche, che a Francavilla andranno avanti tutte le sere dalle 22 alle 6 del mattino fino al 5 novembre, il sindaco Luisa Russo promuove un’iniziativa raccolta da altri 15 colleghi per chiedere ad Aca un'assemblea straordinaria, volta ad individuare una soluzione alla ormai cronica crisi idrica. Tra questi Chiara Trulli, sindaca di Spoltore, Diego Ferrara di Chieti, Oscar Pezzi di Alanno, Francesco Lattanzio di Catignano, Samuele Di Profio di Civitaquana, Simone Romano D’Alfonso di Lettomanoppello, Renato Mariotti di Loreto Aprutino, Pietro Di Pietro di Moscufo, Gilberto Petrucci di Penne, Taddeo Manella di Pianella, Roberto Luciani di Ripa Teatina, Giorgio Di Clemente di San Giovanni Teatino, Gianni Placido di Turrivalignani, Domenico Vespa di Villa Celiera e Amerigo Orlando di Villamagna. Una crisi che a Francavilla continuerà a interessare le zone del Foro, con tutta la parte sud della città, compreso il lungomare Tosti, quella del paese alto e della zona centrale della Nazionale che passa da Sant'Alfonso, ma anche viale Alcione, Pretaro e Villanesi. Nonostante siamo alle porte di novembre, le interruzioni non diminuiscono e, sommate ai disagi delle scorse settimane, culminati con la contaminazione batterica, hanno portato il sindaco a prendere l'iniziativa. «Insieme ad altri quindici sindaci, ho scritto una lettera ad Aca per chiedere la convocazione, con la massima urgenza, dell'assemblea dei soci a cui auspico che siano invitati anche i rappresentanti della Regione» fa sapere Russo. Poi spiega: «Le problematiche del servizio idrico, infatti, sono ormai insostenibili. Benché l’estate sia terminata e i turisti siano ripartiti, continuano le chiusure notturne dei serbatoi che lasciano interi quartieri senz’acqua. Le continue chiusure e riaperture, inoltre, causano sbalzi di pressione che danneggiano le reti già vetuste e aggravano la situazione». Quindi insiste: «Da attenzionare vi è anche la qualità dell'acqua, specialmente dopo quanto successo nei giorni scorsi a Francavilla prima e nell'area Vestina poi. A tutto ciò, si aggiungono le comunicazioni imprecise, le riparazioni su cui bisogna nuovamente intervenire a distanza di poco tempo e i ripristini fatti male che lasciano crepe e voragini sulle strade».
Un quadro tutt'altro che confortante, che durante e dopo l'estate ha creato non pochi problemi, sollevando lamentele e proteste della cittadinanza. Proprio per tale motivo adesso il sindaco si rivolge ad Aca e al suo presidente Giovanna Brandelli, oltre che ai vertici della politica regionale, per chiedere l'individuazione di una soluzione capace di risolvere il problema in maniera definitiva. «Per affrontare queste criticità, occorre che tutti gli attori coinvolti si siedano ad un tavolo e agiscano in sinergia», sottolinea Russo. «Quella per l'acqua, infatti, è una battaglia epocale che dobbiamo combattere con tutte le nostre forze, anche considerando che, tra dispersioni e cambiamenti climatici, la situazione diventa ogni giorno più critica. Ora bisogna agire: i cittadini hanno diritto ad avere risposte chiare e precise su progetti ed interventi che siano davvero risolutivi».