Acqua, il Consorzio: «Basta polemiche»

Il direttore Tenaglia risponde agli utenti del comitato Bonifica sostenibile: «Bisogna rispettare la legge e pagare i tributi»
PESCARA. Stefano Tenaglia, direttore generale del Consorzio di bonifica Centro, replica alle questioni sollevate dal comitato “Bonifica sostenibile”, rappresentato da Gabriele Trovarelli. Nei giorni scorsi si è svolta un’assemblea a Chieti Scalo e si sono riuniti oltre 300 utenti ma anche alcuni rappresentanti delle istituzioni e il direttore regionale della Coldiretti, Roberto Rampazzo, che ha accolto l’invito. Al centro delle polemiche gli aumenti imposti dal Consorzio ma anche la necessità di promuovere al più presto le elezioni, per superare il commissariamento. Tenaglia fa notare che «i contributi di bonifica costituiscono oneri reali finalizzati alla copertura delle spese di esecuzione, manutenzione ed esercizio delle opere pubbliche di bonifica», dice il direttore del Consorzio rifacendosi all’articolo 21 del Regio Decreto 215 del 1933). «Suggerisco quindi di esaminare dettagliatamente l’intera normativa di riferimento, in quanto non vi è alcuna connessione tra il pagamento del tributo ed il consumo dell’acqua, come evidenziato dal dettato normativo. Mi auguro, pertanto, che gli attacchi alla mia persona e le sterili provocazioni sollevate in questi giorni, derivanti da un’errata interpretazione delle norme, possano terminare poiché prive di fondamento e destinate esclusivamente a minare la credibilità del Consorzio e ad arrecare danni ai suoi consorziati». Tenaglia chiede a Trovarelli di «non fomentare inutili polemiche avulse dal quadro normativo e a desistere dai tentativi di indurre i consorziati a non pagare i tributi, al fine di evitare l’applicazione delle maggiorazioni previste per gli interessi e le sanzioni». Tenaglia si rende «disponibile ad un confronto costruttivo con Trovarelli sulla questione» con l’obiettivo di «portare benefici all’Ente e ai suoi consorziati».

