Acqua non potabile in 16 Comuni Si attendono gli esami della Asl

SCAFA. Si attende l’esito delle analisi della Asl per ripristinare la potabilità dell’acqua nei sedici comuni della provincia di Pescara dove, tre giorni fa, ne è stato vietato l’utilizzo a fini...
SCAFA. Si attende l’esito delle analisi della Asl per ripristinare la potabilità dell’acqua nei sedici comuni della provincia di Pescara dove, tre giorni fa, ne è stato vietato l’utilizzo a fini alimentari. L’allarme è stato lanciato dall’Aca martedì, quando è stato «riscontrato un aumento di torbidità alla sorgente La Morgia» e quindi, «a scopo precauzionale» è stato comunicato che l’acqua in distribuzione non poteva essere usata a fini alimentari. Un problema, quello della torbidità, legato «alle eccessive precipitazioni atmosferiche in atto nel comprensorio della Maiella». In alcuni comuni lo stop all’uso dell’acqua a scopi alimentari ha riguardato tutto il territorio e cioè Abbateggio, Catignano, Lettomanoppello, San Valentino, Nocciano, Roccamorice, Civitaquana, Cugnoli, Pescosansonesco e Pietranico.
In altri centri sono state interessate solo alcune zone o comunque una buona parte del territorio e cioè ad Alanno, Bolognano, Caramanico Terme, Manoppello, Serramonacesca, Scafa. I successivi accertamenti effettuati dall’Aca hanno permesso di riscontrare la conformità dell’acqua già mercoledì, nella maggior parte dei comuni e cioè ad Abbateggio, Alanno, Bolognano, Catignano, San Valentino, Nocciano, Roccamorice, Scafa, Civitaquana, Cugnoli, Pescosansonesco e Pietranico. A Caramanico, Lettomanoppello, Manoppello e Serramonacesca, invece, sono state promosse altre analisi «di controllo e verifica». Ma ad ogni modo, per tutti è stato stabilito che «per il ripristino della potabilità» è necessario attendere «le determinazioni del servizio di Igiene e Alimenti della Asl» che mercoledì ha effettuato campionamenti alla sorgente La Morgia, come ha scritto il direttore tecnico dell’Aca Lorenzo Livello ai sindaci annunciando il rifornimento tramite autobotti per Rsa, bar, ristoranti, frantoi, mense (su richiesta al numero verde dell’Aca).
Intanto, e in attesa che la Asl chiarisca se l’acqua può essere usata a fini alimentari, le scorte di acqua minerale delle attività commerciali sono andate a ruba in molti comuni e qualcuno si è rifornito a Pescara.
Da Scafa, il sindaco Maurizio Giancola dice di aver «apprezzato l’atteggiamento dell’Aca che ci ha informato della torbidità della sorgente La Morgia ma, considerato che pioverà di nuovo, questo è un problema a cui si deve porre rimedio. Come? Non lo so, non sono un tecnico. Ma considerato che La Morgia è una sorgente di superficie, potremmo ritrovarci presto nella stessa situazione, in caso di pioggia».

