Acqua, piano per l’emergenza: il Comune si prepara all’estate

Il sindaco ha incontrato i tecnici dell’Aca per definire in anticipo le soluzioni da adottare nei mesi caldi «Vanno creati 4 punti di approvvigionamento». E l’Azienda acquedottistica esclude i disagi del 2021
CITTÀ SANT’ANGELO. Il comune di Città Sant’Angelo gioca d’anticipo. Dopo la carenza idrica dell’anno scorso, che è cominciata a giugno ed è andata avanti in maniera ininterrotta fino a metà ottobre creando disagi enormi alla popolazione e alle attività, il sindaco Matteo Perazzetti si è mosso per tempo. Ha voluto strutturare «un piano preventivo» e lo ha fatto prima ancora che maturino «le condizioni di criticità» che porterebbero a rivivere la stessa situazione del 2021, sempre che ciò accada. E così ieri mattina ha incontrato i rappresentanti dell’Azienda consortile acquedottistica (Aca) per essere informato sulla situazione che si prospetta e chiedere interventi mirati a supporto della popolazione in caso in cui dovesse verificarsi una nuova ed eventuale carenza. Per il sindaco, infatti, andrebbero creati quattro punti di approvvigionamento, per dare a tutti la possibilità di rifornirsi, in paese. È stata una occasione, ha spiegato, per capire «come organizzare una struttura di protezione civile e dare una risposta immediata», in caso di bisogno.
«Fino a maggio-giugno non ci dovrebbero essere problemi, grazie alle nevicate che ci sono state», ha garantito il direttore tecnico dell’Aca Lorenzo Livello che ha partecipato all’incontro con Danilo Luberti, coordinare dei lavori dell’Aca anche a Città Sant’Angelo, dove gli interventi sono in corso. Il rischio riguarda i mesi più caldi ma «per capire cosa accadrà nel periodo in cui aumenta il consumo di acqua, tra luglio e agosto, si dovrà aspettare la ricarica delle falde più profonde, che richiede tempi molto più lunghi. E con le nevicate di questo inverno la ripresa totale delle sorgenti, in realtà, si avrà solo tra un anno. Riteniamo comunque che non si ripresenterà l’emergenza dell’anno scorso. I problemi saranno minori, di molto, e solo a chiazze. E poi abbiamo tanti lavori in corso, anche per riparare le condotte», ha detto sempre Livello.
«Se questa situazione permane», ha fatto presente Perazzetti, «le criticità dovrebbero verificarsi ad agosto», quando l’utenza aumenta e si consuma più acqua. «E se si dovessero profilare delle criticità importanti, ho chiesto di attivare 4 punti di rifornimento: alle scuole Fabbiani di Marina di Città Sant’Angelo e Verzella di Madonna della Pace dovrebbero essere riempite le autoclavi mentre al campo sportivo e a Villa Cipressi andrebbero posizionate le cisterne. Lunedì formalizzerò queste richieste per iscritto ma l’Aca ha già dato la disponibilità ad accoglierle».
Perazzetti ricorda che l’anno scorso i «danni sono stati ingenti, per le strutture turistiche e per le famiglie, che hanno subito una lunga carenza idrica dovuta alla chiusura dei serbatoi» e lo stesso è accaduto in altri territori della regione, visto che «la razionalizzazione c’è stata ovunque, anche da parte di altre società. I lavori di riparazione, intanto, sono in corso, a Città Sant’Angelo».
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