Acqua razionata fino al 27 Luciani: «Basta disservizi»

Il sindaco contesta le nuove interruzioni idriche a giorni alterni previste dall’Aca «L’azienda gestisce il bene pubblico, ma ha tempi biblici per riparare le perdite»
FRANCAVILLA. È sbottato il sindaco Antonio Luciani davanti alle nuove chiusure imposte dall’Aca, che fino al 27 ottobre ha disposto il razionamento dell'acqua anche a Francavilla, in tutte quelle zone già sensibili al problema.
Il nuovo programma di stop alla fornitura è partito già nella notte appena trascorsa e andrà avanti a giorni alterni fino a martedì prossimo (compreso) nella fascia oraria che va dalle 22 alle 6 del mattino, coinvolgendo una popolazione di circa 8mila persone. A essere interessate, come accade ormai da luglio, sono sempre le zone del paese alto a San Franco, la via Nazionale al centro e a sud, via Antinori con le relative traverse, oltre alle contrade Quercetti e Setteventi.
Inoltre, in base a quanto si apprende dal calendario diramato dal gestore, sono previsti dei cali di pressione anche in via Nazionale adriatica nord. «Anche questa settimana, una sera sì e una no, verranno chiusi i serbatoi, sempre nelle stesse zone», ha detto il sindaco con riferimento alle interruzione programmate per domani, sabato, lunedì e anche martedì. «Un sacrificio a fronte del nulla», lo ha giudicato il primo cittadino francavillese, che poi ha articolato il suo pensiero. «Questa è l'Aca, azienda a governance centrodestra, che gestisce il bene pubblico e primario per eccellenza: l'acqua», ha affermato, «la stessa azienda che, al fine del risparmio idrico, a metà ottobre procede ancora con le chiusure di acqua potabile». «Ma la stessa azienda è la prima responsabile dello spreco di acqua a causa dei tempi biblici delle riparazioni», ha sostenuto prendendo come spunto la perdita su viale Alcione, all'altezza di via Delle Napee, per la quale dal Comune fanno sapere di aver richiesto un intervento da due settimane, senza esito.
«Una società», ha proseguito Luciani, «che sistema in maniera superficiale il manto stradale dopo le riparazioni, ma che allo stesso tempo ha approvato salassi in bolletta per i cittadini, ai quali mi sono opposto votando contro l'approvazione del bilancio». Luciani ha puntato il dito anche contro gli uffici dell'Aca presenti a Francavilla in via Tommaso Bruni, fuori uso da marzo dopo l'esplosione dell'emergenza Covid: «Nonostante disservizi e rincari, gli uffici di Villanesi continuano a rimanere chiusi». A conti fatti, nonostante l'estate sia ormai conclusa da settimane, i residenti di Francavilla, e non solo, continuano a fare i conti con le chiusure programmate dell'acqua, che talvolta impediscono ai più anche la possibilità di farsi una doccia prima di andare a lavorare. Una situazione che va avanti da mesi e che, a causa della carenza di piogge, non riesce ancora a trovare una soluzione.
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