Acqua razionata, parlano i sindaci

15 Novembre 2024

In commissione Vigilanza i primi cittadini del Vastese e il caso di Abruzzo Progetti

L’AQUILA. Sono stati due i punti all’ordine del giorno discussi ieri mattina dalla Commissione di Vigilanza presieduta dal consigliere del Pd, Sandro Mariani. Il primo ha riguardato l’emergenza idrica del Vastese e la gestione della Sasi spa. Sono intervenuti Agostino Chieffo (sindaco di Gissi), Nicola Zerra (sindaco di San Buono) e Fabio Di Vito (sindaco di Furci) che hanno sottolineato le enormi difficoltà dei loro territori, a causa della mancanza dell’acqua, sia durante l’estate sia in questo periodo.
Gli altri sindaci convocati non hanno potuto partecipare ai lavori perché impegnati con l’assemblea del Civeta. Il tema sarà quindi affrontato nuovamente nel corso di un’altra seduta alla presenza anche del presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe, ieri assente giustificato. Per fare il punto della situazione sugli interventi in corso di realizzazione, finanziati da Regione Abruzzo e programmati dagli enti gestori, è poi intervenuto l’assessore regionale con delega al servizio Idrico, Emanuele Imprudente.
Il secondo punto ha riguardato la presunta incompatibilità di Andrea Di Biase a ricoprire l’incarico di amministratore unico di Abruzzo Progetti così come sollevata dal Servizio controlli interni della Regione Abruzzo e dall’Avvocatura regionale. Abruzzo Progetti, nata dalle ceneri di Abruzzo Engineering, dovrebbe essere una fabbrica di idea per progetti. Ma attualmente l’attivita dell’ente è di fatto ferma. Sono stati auditi il direttore del Dipartimento Territorio e Ambiente, Pierpaolo Pescara, e la responsabile della Trasparenza della società Abruzzo Progetti Irene Barbi.
«L’obiettivo – ha spiegato il presidente Mariani – è sollecitare la Regione affinché si superi lo stallo amministrativo che si registra ormai da luglio all’interno della società, ossia da quando è insorta la presunta incompatibilità, e per la mancata approvazione del Bilancio di esercizio 2023 con un amministratore unico, tutt’ora in proroga, che non può approvare atti se non quelli di ordinaria amministrazione». (c.s.)