Acqua ridotta, lettera al prefetto
Lettomanoppello, quattro consiglieri segnalano le perdite nelle reti dell’Aca
LETTOMANOPPELLO . Dopo l'informativa al sindaco Simone D'Alfonso, questa volta i quattro consiglieri di minoranza Donato Di Renzo, Alessandro Toppi, Antonio Di Paolo e Modesto Martinelli, scrivono al prefetto Giancarlo Di Vincenzo per segnalare i gravi disservizi della rete idrica comunale gestita da Aca, dovuti alle elevatissime perdite che si verificano nella rete di distribuzione o per altre cause da accertare con indagini puntuali su tutto il tracciato, nonché per verificare la potabilità delle acque immesse nella rete.
«Una situazione in atto da diversi anni», dicono i consiglieri, «che costringe le famiglie lettesi a fare i conti con notevoli disagi e continui approvvigionamenti esterni, nonché a ulteriori spese per avere acqua potabile. Disagi che in piena seconda ondata di pandemia assumono un carattere ancora più invasivo, perché è evidente la mancanza della possibilità ad esempio di lavarsi, specie per quei lavoratori turnisti che fanno rientro a casa, nelle ore notturne o mattutine. Durante l'erogazione inoltre si verificano forti cali di pressione con fuoriuscita di acqua torbida e imbevibile». I consiglieri lamentano anche la mancanza di informazioni da parte di Aca e dell'amministrazione comunale e, in particolare, riferiscono che «l'Ente gestore per diverso tempo non ha fornito i dati relativi alle analisi delle acque, non pubblicandoli sul proprio sito internet». «Su nostra segnalazione sono stati inseriti», aggiungono Di Renzo, Di Paolo e Martinelli, «ma mancano ancora i dati relativi al 2017, anno in cui si sono verificati casi di non potabilità».
E sul fattore potabilità chiedono di avere chiarimenti, confidando nell’intervento del prefetto poiché, stando l'esito positivo di potabilità delle analisi effettuate dall'ente gestore per le acque delle sorgenti Vaccareggia, Acqua Fredda e Santa Maria (richieste dal sindaco con ordinanza del 30 aprile 2020, come rilevato da ricerche effettuate sul sito Aca), si chiedono il motivo per cui vi sia stata la richiesta «dell'Ente gestore di una verifica di potabilità di acque che una parte dei cittadini di Lettomanoppello già utilizzavano da diverso tempo prima dell’ordinanza». «È necessario fare chiarezza», concludono i consiglieri sollecitando l'intervento del prefetto, «in quanto ne va della sicurezza dei lettesi e della garanzia di poter ancora usufruire del diritto di utilizzare una risorsa primaria indispensabile».

