Acqua, rischio chiusure in estate «Il livello delle sorgenti è basso»

La presidente Aca Brandelli conferma l’allarme lanciato dai suoi tecnici mercoledì in commissione «I cittadini devono stare attenti ai consumi, ma chi non ha l’autoclave potrebbe rimanere a secco»
PESCARA. Sarà un’altra estate difficile a causa delle carenze idriche in tutto il territorio della provincia pescarese. L’avvertimento è arrivato ieri dal presidente dell’Aca Giovanna Brandelli, che ha di fatto confermato l’allarme già lanciato dal direttore tecnico dell’azienda acquedottistica mercoledì scorso in commissione Controllo e garanzia. «A noi risulta dal monitoraggio delle sorgenti che non c’è quella ricarica che ci si attendeva quest’anno», ha detto la presidente dell’Aca, «la situazione non sarà come la scorsa estate (con chiusure idriche che sono andate avanti da giugno fino a settembre, ndr), ma sicuramente dobbiamo essere attentissimi alla gestione delle risorsa acqua».
Insomma, si rischiano altre giornate a secco, soprattutto se la siccità dovesse andare avanti a lungo nei mesi estivi. «Torna prepotentemente il discorso», ha detto Brandelli, «che chi sta al quinto piano senza autoclave non può pretendere di avere sempre l’acqua. L’autoclave è essenziale dal terzo piano in su negli edifici». «Bisogna inoltre tenere presente», ha aggiunto la presidente, «lo stato delle condotte. In parte, stiamo intervenendo con lavori di manutenzione. Inoltre, abbiamo avviato una procedura per raddoppiare i prelievi dalla sorgente Giardino. Le attività per cercare di ovviare alle carenze idriche sono parecchie, ma il risultato non si vedrà dall’oggi al domani. Abbiamo previsto diversi milioni di lavori, ma i tempi per verificare i benefici non saranno brevi».
«Ripeto, non ci sarà la stessa situazione dell’anno scorso», ha sottolineato Brandelli, «però noi abbiamo il dovere di segnalare la mancata ricarica delle sorgenti secondo i livelli attesi. Pensavamo che l’anno scorso fosse un problema isolato e invece no. È chiaro che si registreranno possibili carenze idriche, anche a causa della situazione climatica che è cambiata. Questo è dovuto soprattutto alla carenza della neve, perché la pioggia al mare non ci aiuta. Noi abbiamo bisogno dell’acqua proveniente dalle montagne». «Non vogliamo mettere le mani avanti», precisa, «ma abbiamo l’obbligo di informare i cittadini e di sensibilizzarli riguardo alla necessità di installare autoclavi. Se un utente ci chiama perché al settimo piano non c’è l’acqua, noi andiamo a controllare lì, ma non andiamo a fare una riparazione. Faccio quindi un appello alla responsabilità dei cittadini, perché noi amministriamo una risorsa di tutti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

