Acqua, rischio emergenza

30 Maggio 2024

Delibera autorizza la captazione di 100 litri in più al secondo dai pozzi di Bussi

L’AQUILA. Delibera di giunta regionale per far fronte all’emergenza idrica estiva. Il provvedimento dell’esecutivo Marsilio interessa la vasta area metropolitana Pescara-Chieti che conta quasi 400mila residenti e consiste nell’aumentare di circa 100 litri al secondo la fornitura di acqua potabile attraverso pozzi di captazione che si trovano in via della Repubblica a Bussi sul Tirino. Il provvedimento ha una durata di otto mesi.
La richiesta che il 13 maggio scorso l’Aca ha inoltrato all’Ersi (Ente regionale sistema idrico integrato) prefigura l’alta probabilità che la prossima estate sia segnata da una emergenza idrica simile a quella che nel 2021 interessò l’Abruzzo. L’Ersi ha quindi allertato la Regione lo scorso 16 maggio. Da qui la delibera di giunta, proposta da Emanuele Imprudente, vice presidente con delega anche al Servizio Idrico, e predisposta dal Servizio Demanio idrico che fa capo al Dipartimento regionale Territorio e ambiente.
«Considerato che a causa dell'innalzamento delle temperature si sono registrati repentini abbassamenti di livelli idrici nei serbatoi, in particolare nella zona litoranea, con un potenziale rischio di peggioramento della criticità che da essere nulla allo stato attuale», avverte l’Aca, «potrebbe aumentare sin dalle prossime settimane, con un probabile stato emergenziale nei mesi estivi, si chiede l'autorizzazione all'attivazione dei pozzi di viale della Repubblica di Bussi sul Tirino che consente di avere una maggiorazione del sistema idrico del Giardino, che alimenta i grandi comuni di Francavilla, Pescara, Montesilvano, Città Sant'Angelo, passando per Chieti».
L’Azienda consortile acquedottistica, che rappresenta ben 64 Comuni, basa la sua richiesta sull’andamento delle portate in adduzione delle sorgenti sottolineando che già «si nota una curva 2024 simile all'andamento del 2021, anno in cui è stata dichiarata emergenza idrica con attivazione di manovre di turnazione notturna dei serbatoi».
L’Aca «in aggiunta alle normali e continue operazioni di manutenzione straordinaria sulle reti», si legge inoltre sugli atti della Regione, «ha già avviato una campagna di riduzione delle pressioni idriche sui principali centri della zona metropolitana Pescara, Montesilvano, Chieti, Francavilla e Silvi, finalizzata ad ottenere una riduzione contestuale di perdite, ed ha, inoltre, potenziato opportunamente la campagna mirata di ricerca perdite e di riparazione/sostituzione dei tratti ammalorati».
E arriviamo infine alla delibera di giunta che ha dato il via libera all’Ersi di «captare acqua in caso di necessità e di emergenza per una portata massima di 100l/s, mediante l’emungimento dagli esistenti pozzi di emergenza di Bussi sul Tirino per il periodo strettamente necessario per fronteggiare la prevista emergenza idrica di mesi otto». Con una prescrizione: «L’autorizzazione viene rilasciata fatta salva la preventiva acquisizione delle autorizzazioni sanitarie per l’utilizzazione dell’acqua ad uso potabile rilasciate dal Servizio igiene alimenti e nutrizione della Asl». (l.c.)
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