Acqua, ritornano le chiusure a Pescara

E il direttore tecnico dell’Aca annuncia il piano di investimenti: «Per rifare tutti gli impianti, servono 120 milioni di euro»
PESCARA. Tornano i rubinetti a secco di sera anche a Pescara, dopo un breve periodo in cui i 5.000 utenti coinvolti dalle chiusure erano stati esclusi dai razionamenti dell’acqua potabile. A causa di una stagione particolarmente secca, contraddistinta quest’anno dalla penuria di piogge, condizione che ha determinato l’assottigliamento della portata delle sorgenti del Gran Sasso e della Maiella e lo svuotamento dei serbatoi, l’emergenza idrica continua anche a fine ottobre a interessare il capoluogo adriatico e altri 19 comuni del comprensorio serviti dall’Aca.
Una situazione che da fine luglio ha messo in ginocchio migliaia di famiglie e che, in questi giorni segnati dalla risalita dei contagi e quindi da una maggiore esigenza a igienizzare mani e superfici per prevenire il diffondersi del Covid, ha assunto contorni ormai drammatici. Anche le infrastrutture idriche ormai datate e ridotte a un colabrodo contribuiscono a creare sprechi e dispersione visto che parte dell’acqua captata, depurata e messa in rete, quindi che ha già un costo di lavorazione, non arriva nei rubinetti delle case, ma si disperde.
IL PIANO DI INVESTIMENTI L’azienda comprensoriale acquedottistica, dal canto suo, sta studiando un piano di investimenti strutturali volto a rimettere a nuovo l’intero sistema impiantistico tra sorgenti, adduttrici e reti dentro e fuori dalla città. «Ma per rimettere a posto tutti gli impianti del comprensorio, ormai datati», spiega il direttore tecnico dell’Aca Lorenzo Livello, «abbiamo stimato che occorrerebbe una spesa pari a 120 milioni di euro». Una cifra enorme che, ovviamente, non è nelle disponibilità dell’ente gestore del servizio idrico e nemmeno della Regione Abruzzo. «Il piano degli investimenti dovrà essere approvato dall’assemblea dei soci del consiglio di amministrazione, presumibilmente nel mese di novembre», aggiunge Livello, «ma stiamo valutando la possibilità di ottenere i finanziamenti attraverso l’Ersi (Ente regionale per il servizio idrico) che ha valutato una spesa, per tutta la regione, pari a circa 450 milioni di euro, di cui 120 milioni destinati agli impianti gestiti dall’Aca. L’Ersi ha già inviato le schede al ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in modo da valutare la possibilità di attingere dal Recovery found o dal piano Invasi che punta a velocizzare la programmazione e la realizzazione degli interventi per la mitigazione dei danni connessi al fenomeno della siccità e a promuovere il potenziamento e l’adeguamento delle infrastrutture idriche».
LA DISPERSIONE Come conferma Livello, il nuovo piano per rimettere a nuovo le reti dell’Aca dovrebbe contribuire a recuperare «circa il dieci per cento dell’acqua dispersa a causa delle perdite nelle reti di distribuzione». «Una percentuale», aggiunge il direttore tecnico, «che consentirebbe di ripianare il calo del dieci per cento del livello delle sorgenti, rispetto alla media degli anni scorsi, avvenuto la scorsa estate in corrispondenza di una stagione senza piogge».
L’EMERGENZA IDRICA Intanto l’emergenza idrica continua a vessare l’Abruzzo anche ad autunno inoltrato. In base all’ultimo aggiornamento diffuso dall’Aca, si stimano 57.813 utenze coinvolte dalle chiusure tra Pescara e provincia, alle quali si aggiungono gli altri 20.000 cittadini dei Comuni vicini di Francavilla e San Giovanni teatino e le 18.000 famiglie pescaresi interessate dai razionamenti.
In particolare, a Pescara, le chiusure notturne dalle ore 22 alle ore 6 coinvolgono, fino al 27 ottobre, a giorni alterni, le aree servite dalla sorgente Giardino (serbatoio di Fontanelle) ossia Colle Santo Spirito, via San Donato, via Fontanelle, via Caduti per servizio e via Ventre D’Oca. Invece le riduzioni idriche riguardano 18.000 cittadini serviti dal serbatoio di Valle Furci che, sempre fino al 27 ottobre, avranno disagi venerdì e lunedì dalle 23 alle 6. Parliamo della zona alta di Pescara Colli, strada Colle Scorrano e traverse e strada Colle di Mezzo.
LE SEGNALAZIONI Nuove segnalazioni sui rubinetti a secco in altre zone della periferia della città, non comprese nel bollettino diramato dall’Aca, arrivano dal consigliere regionale del Pd Antonio Blasioli. «Nella giornata di domenica», evidenzia, «ma anche in precedenza e ancora oggi, considerevoli porzioni della città sono rimaste senz’acqua e, soprattutto senza essere avvisate. Così in via Raiale, in alcune zone della Tiburtina e in via Tirino e traverse, quindi a ovest di Pescara, così come in via Tirino, via Vicentino Michetti e nelle vie limitrofe».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

