«Acquistate nei negozi sotto casa»

Appello di Confcommercio e Ascom per aiutare i piccoli esercizi a sopravvivere
PESCARA. Comprare sotto casa «per aiutare i negozi di vicinato a sopravvivere e allontanare lo spettro della perdita dei posti di lavoro». No agli acquisti online che «portano via ricchezza dai nostri territori».
Due associazioni di categoria, Confcommercio e Ascom Abruzzo, guidate rispettivamente da Riccardo Padovano e Angelo Allegrino, promuovono la stessa iniziativa in vista del Natale, seppur con progetti diversificati tra loro.
Per Allegrino, Ascom, l’obiettivo della campagna di sensibilizzazione “Compra nei piccoli negozi e dai vita al tuo paese” concordata con i vertici provinciali dell’associazione è «ridare fiato ai piccoli negozi che sono la vita dei paesi. Comprare in un negozio di quartiere o in una piccola attività comporta tanti benefici, tra i quali quello di essere ascoltati, consigliati, coccolati e quindi di essere protagonisti del propri acquisti».
«Considerato il momento particolare», evidenzia Allegrino, «è vincente utilizzare le risorse economiche in maniera efficace. I piccoli negozi sono una preziosa risorsa, costituiscono parte fondamentale del nostro tessuto economico e di una lunga tradizione che non possiamo lasciar morire». «Gli esercizi commerciali si aiutano» conclude il presidente, «ripartendo anche dagli eventi culturali e di intrattenimento con un’ampia e variegata offerta».
“Compro sotto casa perché mi sento a casa» è lo slogan dell’iniziativa riproposta anche quest’anno da Confcommercio. Padovano: «Invitiamo i consumatori a privilegiare gli acquisti nei negozi di vicinato: da un lato aiutiamo il commercio cittadino a risollevarsi e dall’altro evitiamo di favorire, attraverso gli acquisti on line, le multinazionali del commercio che portano via la ricchezza dal nostro territorio».
«È il momento di fare squadra», sostiene il presidente della categoria, «con un patto tra cittadini e commercio locale per salvare le piccole attività e l’economia del territorio» flagellata «dal protrarsi della pandemia» con i relativi «rischi dell’inflazione e l’incertezza dei prossimi mesi che ci fanno essere prudenti» anche se «è certo che le famiglie hanno ritrovato la voglia di tornare a fare acquisti» nei negozi vicino casa, con gli esercenti «che ci accolgono con calore e con le vetrine illuminate che abbelliscono e rendono anche più sicure le strade» conclude Padovano. (c.co.)

