Addetta alla mensa positiva: sospesa la consegna del vitto

22 Agosto 2020

All’ospedale di Penne la Asl blocca la distribuzione dei pasti ai degenti in corsia E rassicura: negativi gli altri operatori della cucina. Tamponi a tutto il personale

PENNE. Tutto il personale della mensa dell’ospedale San Massimo di Penne, che per due giorni ha lavorato a stretto contatto con l’operatrice risultata positiva due giorni fa, è stato sottoposto ieri a tampone. E tutti gli esami hanno dato esito negativo. Lo fa sapere la Asl di Pescara nella nota in cui, a proposito dell’operatrice risultata positiva (come già lo scorso marzo) e in ferie dal 9 agosto, dice anche che era asintomatica.
«Il personale sanitario del presidio San Massimo», sottolineano dalla Asl di Pescara, «controllato con tampone ed esame sierologico una volta al mese, come da protocollo adottato dall'Unità operativa semplice (Uos) del medico competente, ha eseguito l'ultimo controllo nel mese di luglio». Da lunedì a venerdì prossimo tutto il personale delle unità operative interessate dal servizio di ristorazione dell’Ospedale di Penne sarà nuovamente sottoposto a controllo ed entro 7- 10 giorni tutti i dipendenti Dussmann ripeteranno il tampone. La direzione medica del San Massimo, nonostante tutti i dipendenti della ditta che si occupa del servizio mensa siano risultati negativi e adottino tutte le precauzioni igieniche dettate dalle norme ed indossino sempre i dispositivi di protezione richiesti, ha deciso di sospendere il servizio di richiesta e consegna del vitto al letto del paziente, normalmente espletato dai dipendenti Dussmann. Resta invece attivo il servizio di mensa aziendale, in ragione della negatività degli altri lavoratori della ditta e delle misure di prevenzione e di monitoraggio da sempre adottate.
Ieri al San Massimo sono stati effettuati circa 80 tamponi. Oltre a una decina del personale dell’azienda che si occupa della mensa, sono stati sottoposti a tampone diversi cittadini segnalati dai medici curanti. Questi ultimi non hanno nulla a che vedere con l’operatrice mensa risultata positiva. «Asl e amministratori devono trasmettere tranquillità ai cittadini e non alimentare panico. Purtroppo a contagio zero ci si arriverà solo quando arriverà il vaccino», sottolinea il segretario regionale Fials, Gabriele Pasqualone.
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