Addio a Benito Di Caprio l’allenatore maestro di vita

PESCARA. I ragazzi che si sono formati alla scuola umana e calcistica di Benito Di Caprio lo descrivono come un sergente di ferro, un allenatore dall'apparenza burbera ma che meglio di chiunque altro...
PESCARA. I ragazzi che si sono formati alla scuola umana e calcistica di Benito Di Caprio lo descrivono come un sergente di ferro, un allenatore dall'apparenza burbera ma che meglio di chiunque altro riusciva a trasmettere i valori più belli e autentici dello sport. Un esempio da seguire, dentro e fuori dal campo di gioco. Maestro di tattica e strategia, ma anche insegnante di vita. Di Caprio, figura storica della Uisp abruzzese, si è spento a 80 anni a causa di un malore improvviso. Ieri i funerali nella parrocchia del Cuore Immacolato della Beata Vergine Maria, in via Vespucci. Mescolati a familiari e amici di piazza Grue, generazioni di calciatori di oggi e di ieri e molti presidenti e dirigenti delle tante compagini nelle quali ha militato nel corso della sua lunga carriera. Era il lontano 1946 quando indossò per la prima volta i guanti da portiere. Poi è stato bomber; calcò i campi da calcio fino al 2003, quando a 67 anni fu nominato il calciatore più anziano d'Italia. Chi ha giocato con lui lo ricorda nel ruolo di libero mentre dirigeva con piglio la difesa e non smetteva mai di urlare e incitare i suoi ragazzi. Tra le squadre in cui ha militato, Elettromeccanica Adriatica, Loreto, Flacco, Real Pescara, Pianella, Pietranico, Manoppello, Emn, Bruno Isidoro, TK Tekno e Lucente Costruzioni. Risale al 1973 il diploma come allenatore di Terza categoria; nelle ultime stagioni è stato dirigente della Castellamare 95. Anche il pescarese Andrea Camplone, oggi tecnico del Cesena, ha riconosciuto Benito Di Caprio come suo mentore calcistico. «Era innamorato del nostro calcio, quello di una volta», dice Donato Scardetta a nome dei tanti giovani di cui ha curato la preparazione atletica nel corso degli anni, «era un padre che ci ha fatto crescere come uomini, in maniera giusta e adeguata e senza dare mai problemi. Era un uomo di una bontà più unica che rara. Con lui sarei andato dappertutto». Per onorare la memoria di Di Caprio, il mondo Uisp osserverà un minuto di silenzio in tutte le gare programmate nel fine settimana.
Ylenia Gifuni

