Addio a Dantuccio, vecchio lupo di mare

Il pescatore di Borgo Marino Sud avrebbe compiuto 90 anni a giugno. In tanti ai funerali
PESCARA. Se n’è andato per sempre l’ultimo dei pescatori di una volta di Borgo Marino sud, Dante D’Incecco, detto Dantuccio. Avrebbe compiuto novant’anni a giugno e fino a pochi giorni fa ha frequentato piazza Luigi Rizzo, dove si intratteneva con i suoi amici di sempre per raccontare gli aneddoti di una vita. Una vita in mare, quella di Dantuccio, che viene ricordato con grande affetto da Giuseppe Carminelli, uno degli animatori di questa piazza, a pochi passi dal lungomare sud. «Sapeva tutto del mare e dei venti», dice con ammirazione Carminelli, «e se non riconoscevi un vento ti rimproverava immediatamente, chiamandoti “nipò”. Era molto educato e gentile, rispettava tutti e lo rispettavano tutti, compresi i giovani. Era un vero lupo di mare, un capitano, e partecipava attivamente alle feste che organizziamo in piazza. Fino a una decina di anni fa si sistemava nel giardino, durante queste manifestazioni, e mostrava come si lavorano le reti, una delle sue grandi abilità», dice sempre Carminelli sottolineando che il suo vecchio amico era «un cattolico praticante».
A Dantuccio è dedicato anche “Il cielo o il mare”, uno dei racconti del libro “Borgo Marino sud”, a cura di Cesare Di Luzio. In sette pagine, scritte dopo una chiacchierata a casa D’Incecco, in via da Verrazzano, sono condensati i ricordi più importanti di questo pescatore, fin dal suo esordio a bordo, quando i pescherecci erano senza motore né radio, le vele erano di tela e le reti di canapa e si usciva solo quando c’era vento. I pescatori erano liberi, inchiodati solo al vento e al mare, ma non agli altri uomini, ha spiegato Dantuccio raccontando la sua vita, compresa l’esperienza in Africa, dopo la guerra, a bordo della Glauco Ugo, poi affondata. «L’Adriatico è casa sua», scrive su questo volume chi lo ha conosciuto e apprezzato, scattando di lui un’istantanea nitidissima.
La morte di D’Incecco ha lasciato tutti con l’amaro in bocca e ieri la chiesa Gesù Maestro era gremita, per cui molti sono rimasti fuori. Ma tanti amici hanno deciso di non mancare all’ultimo addio, per abbracciare i figli di Dantuccio, Dana, Mara, Anna e Francesco. (f.bu.)
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