Il cuore batte per gli alpini: mille penne nere al corteo e bandierone tricolore da 99 metri

Ieri la sfilata in centro: dal tricolore di 99 metri ai saluti al Parco del Castello. Il sisma e le tante emergenze, la città ha confermato un legame molto forte
L’AQUILA
Oltre mille alpini hanno partecipato al nono raduno “Ricordando il Battaglione Alpini L’Aquila”, al quale si sono aggiunti i reparti del Nono Reggimento Alpini di stanza all’Aquila e una folta rappresentanza di gruppi alpini impegnati nella Protezione civile dell’Associazione nazionale alpini. Presenti il Comune dell’Aquila e alcuni Comuni del circondario. Ad accogliere i partecipanti il presidente dell’Ana, Sezione Abruzzi, Costanzo Marcanio.
La sfilata degli Alpini, momento clou della tre giorni scattata venerdì, è partita dalla Villa comunale ed è arrivata fino alla Fontana Luminosa, per poi lasciare spazio ai saluti istituzionali nell’area del Parco del Castello. Tanta gente ha accolto con allegria ed entusiasmo il passaggio delle Penne Nere, in congedo e in armi. Grande emozione, come sempre, per la presenza del tricolore lungo 99 metri, portato dai volontari dell’associazione Jemo ’Nnanzi, della Croce Rossa e di altre realtà associative.
Erano presenti gruppi provenienti dall’Abruzzo e da altre regioni, divisi in compagnie: una delle caratteristiche del Raduno è infatti proprio quella di riunire gli Alpini che negli anni hanno prestato servizio nel glorioso Battaglione Alpini L’Aquila, ricostruendo così legami e ricordi che attraversano generazioni diverse.
Oltre al presidente dell’Ana, al termine del corteo ha preso la parola anche il comandante del Nono Reggimento Alpini, il colonnello Mario D’Angelo, che ha voluto salutare in particolare i suoi Alpini rientrati in città nella notte dopo una missione.
Con il triplo “Urrà” per gli Alpini, il presidente del Comitato organizzatore, il colonnello Pietro Piccirilli, ha quindi salutato i presenti e concluso una tre giorni intensa per le Penne Nere e per tutta la città dell’Aquila, che come di consueto ha accolto gli alpini con grande partecipazione.
La mattinata è stata animata dalla Fanfara Ana Sezione Abruzzi e dalla Banda di Paganica, che hanno eseguito marce alpine e intrattenuto il pubblico con diversi brani musicali. La tre giorni di raduno è stata ricca di iniziative: mostre, un convegno storico, momenti di commemorazione, l’apertura del nuovo museo all’interno della Caserma Pasquali, musica e stand gastronomici.
Un programma pensato anche per rinsaldare il legame profondo che unisce L’Aquila agli Alpini. Le Penne Nere, del resto, hanno svolto negli anni un ruolo essenziale di supporto alla popolazione nei momenti più difficili: dal terremoto alle grandi nevicate, fino all’emergenza Covid. Un rapporto fatto di vicinanza concreta, memoria e senso di appartenenza, che appuntamenti come il raduno annuale in onore del Battaglione L’Aquila contribuiscono ogni volta a rinnovare.
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