Addio a Di Lorito, il pensionato che scolpiva rosoni

15 Settembre 2017

Le opere dell’artista di Pianella esposte anche all’estero La figlia: «Sognava una mostra permanente». Oggi i funerali

PIANELLA. I suoi rosoni in legno sono stati esposti alla Città del Vaticano, in provincia di Bologna e alla galleria Koller di Zurigo, oltre che al museo Cascella di Pescara e in alcune manifestazioni di artigianato abruzzese, ad esempio ad Alanno e a Guardiagrele. Auden Di Lorito, di Pianella, morto a 89 anni all’ospedale di Pescara, ha dedicato gli ultimi anni della sua esistenza a questa passione, la scultura lignea. E i frutti sono ben presto arrivati, tra mostre e riconoscimenti.
Una volta in pensione, dopo aver lavorato nella sua fabbrica di mobili di Pianella e poi in altre attività commerciali, Di Lorito ha voluto imparare la scultura da un maestro scultore, frequentando dei corsi, ricorda la figlia Santa. E nel suo laboratorio, vicino casa, ha realizzato i suoi lavori ad intarsio dopodiché è passato ai rosoni, riproducendone 36, appartenenti a chiese gotiche e romaniche. Lo ha fatto fino a sette anni fa, dice con grande soddisfazione la figlia che parla dei rosoni come di «veri capolavori». Sono stati realizzati nelle «dimensioni naturali, con un diametro di circa un metro e mezzo, partendo dal legno grezzo».
Nulla di inventato, Di Lorito riproduceva l’esistente, compresi i rosoni di Parigi, Valencia e Amiens. Lui stesso ha fatto tanti viaggi con la moglie per studiare i rosoni di alcune chiese e cattedrali, a Popoli, L’Aquila, Atri, Lanciano, e poi Assisi, Todi, Orvieto, solo per dirne alcune. «Usava il binocolo, faceva foto, prendeva appunti. Oppure studiava le foto scattate da altri. E riproduceva tutto sulla carta». A quel punto passava alla pratica. Si procurava la materia prima dai boscaioli e cominciava a scolpire, «passando diversi mesi su ogni pezzo. Era impegnato da mattina a sera, trascorreva giornate intere nel laboratorio. Ha messo passione in queste opere e non lo ha fatto mai a fine di lucro ma solo per amore».
Era una persona «schietta, leale e generosa, dal grande cuore e molto umile», racconta sempre Santa Di Lorito che ora spera di realizzare un sogno. «Essendosi impegnato 21 anni in questa attività, sicuramente sperava di collocare i suoi rosoni in una mostra permanente a Pianella, dove sono stati realizzati. Mi auguro che lui stesso mi indicherà, in qualche modo, la via da seguire».
Oggi, alle 16.30, nella chiesa parrocchiale di Pianella, i funerali di Di Lorito.
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