Addio a Di Persio, sindaco record

Ha amministrato Brittoli dal 1960 al ’97. La figlia: ha dato al paese tutti i servizi
PESCARA. Addio a Davide Di Persio, il sindaco "buono" di Brittoli che dal 1960 ha rilanciato il paesino della Val Pescara con l'aiuto di Remo Gaspari, Filomena Delli Castelli e monsignor Antonio Iannucci.
Aveva 91 anni. È morto domenica, intorno alle 12, dopo una lunga malattia, nella sua abitazione di Montesilvano. Lascia la moglie, Michelina De Marco, brittolese come lui (sono cresciuti insieme), le figlie Rita e Silvana, il genero Luigi Braconi, i nipoti Paolo e Francesco, il pronipote Aldo. La salma è stata tumulata ieri dopo le 16 nel cimitero del paese (dove è nato il 24 giugno 1928) dopo una breve cerimonia a cui hanno partecipato i familiari più stretti.
Le lacrime e il dolore profondo della figlia Rita, preside in una scuola delle Marche: «Era un uomo buono. Ha sempre lavorato al servizio della gente che gli ha voluto bene perché lui era onesto e sincero. Fino alla fine ha voluto dare il suo contributo alla comunità. Amava la sua famiglia, ci ha insegnato il rispetto e il senso del dovere». Rivela, Rita, che il padre «ha lavorato con Gaspari per dare a Brittoli tutti i servizi che mancavano, acqua, luce, gas, ha sistemato le strade di campagna. Col vescovo Iannucci ha realizzato gli ostelli per i giovani e organizzava le feste patronali della montagna». Il cordoglio dell’attuale sindaco, Gino Di Bernardo, presente al rito funebre dell’amico e conterraneo che ricorda «con affetto questa figura amata e rispettata da tutti. Era l’uomo degli accordi e non dei compromessi al ribasso», rammenta il primo cittadino del paese che conta 300 abitanti, «provo una tristezza immensa perché, con i tempi che corrono, non abbiamo potuto salutare Di Persio come avremmo voluto, con tutta la cittadinanza presente, ma sarà nostra premura rendergli il giusto omaggio appena possibile. Era una persona speciale».
Davide Di Persio ha amministrato Brittoli per 37 anni, dal 1960 al 1997. Un record di ricandidature per l’ex dipendente del ministero del Lavoro, che è stato anche presidente della Comunità montana Vestina negli anni '70-'80 e vice presidente dell’Ente nazionale di sviluppo agricolo. È stato insignito della Cavalierato della Repubblica ed era commendatore dell’Ordine di San Silvestro Papa.

