Addio a Domenico Ranalli per 23 anni a capo della Bcc

PESCARA. Per 23 anni, dal 1977 al 2000, ha guidato la Banca di credito cooperativo Abruzzese di Cappelle sul Tavo e nello stesso tempo è stato anche presidente della Federazione delle Bcc Abruzzo e...
PESCARA. Per 23 anni, dal 1977 al 2000, ha guidato la Banca di credito cooperativo Abruzzese di Cappelle sul Tavo e nello stesso tempo è stato anche presidente della Federazione delle Bcc Abruzzo e Molise, oltre a ricoprire l’incarico di consigliere nazionale di Federcasse e consigliere dell’Associazione bancaria italiana.
Con Domenico Ranalli, morto ieri a 85 anni a Città Sant’Angelo, se ne va una figura storica della Bcc, le cui capacità professionali e doti umane vengono sottolineate con grande stima dall’attuale presidente, Michele Borgia.
Ranalli, cappellese di origine e residente da tempo a Montesilvano, è stato «eclettico e lungimirante» ed ha avuto la capacità di «interpretare e volgere a vantaggio della comunità locale il meglio della cooperazione nazionale, dando un grande impulso alla Bcc Abruzzese di Cappelle sul Tavo anche attraverso l’apertura di nuove filiali», dice Borgia parlando con slancio dell’ex presidente. «Un grande stratega e progettista bancario», prosegue Borgia ricordando le «grandi opportunità che il sistema non aveva mai colto prima» e che Ranalli ha saputo intravedere per arrivare con successo alla «acquisizione di quote di mercato, dando risposte positive agli operatori locali. Ha lavorato per il sistema delle banche di credito cooperativo facendone nascere molte sia in Abruzzo che in Molise ma non si è mai posto in conflitto con chi aveva posizioni differenti dalle sue». E questo è accaduto grazie alla sua capacità di empatia, perché «Ranalli stabiliva un rapporto di collaborazione con chiunque si interfacciasse con lui, a livello umano o professionale». Pur essendo uscito di scena da un po’ ha lasciato una grande eredità perché «le uniche banche rimaste in piedi sono quelle che lui ha voluto creare, sostenere e far sviluppare».
E tra i grandi meriti di Ranalli c’è stato il sostegno all’Admo, che ha aiutato con grande entusiasmo ma «sempre in maniera disinteressata». Domani, alle ore 15.30, i funerali a Cappelle, nella chiesa parrocchiale.
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