Addio a Enrico, morto a 11 anni «Un bimbo dal cuore grande»

Oggi alle 17 a Villanova i funerali del piccolo stroncato da una malattia, scoperta pochi mesi fa Il cordoglio dello Spoltore calcio: «Abbiamo avuto la fortuna di conoscerlo, era solare e gentile»
CEPAGATTI. È un dolore che non si può raccontare. Un addio che mai nessuno vorrebbe pronunciare. Il piccolo Enrico La Rosa, di soli 11 anni, è morto in ospedale, a Pescara, strappato alla sua famiglia da una malattia che non gli ha lasciato scampo, scoperta a ottobre e degenerata rapidamente. Oggi i genitori, mamma Marisa e papà Tiago, con il fratello Enzo, gli diranno addio a Villanova, nella chiesa parrocchiale di San Nicola Vescovo, alle 17.
Un dolore atroce per tutti coloro che conoscevano il piccolo Enrico e per chi conosce la famiglia, «persone perbene, educate, rispettose e con dei valori». Un’ondata di affetto ai La Rosa è arrivata dalla società dello Spoltore Calcio che ha dato sui social la notizia «terribile» della scomparsa del piccolo, «un bambino meraviglioso», fratello minore «del nostro Enzo La Rosa, giocatore della formazione Giovanissimi», ha annunciato il presidente Sabatino Pompa spiegando che tutta la società e la “famiglia” dello Spoltore calcio è rimasta «sconvolta» da questa perdita. «I bambini riempiono le nostre vite e quando non ci sono lasciano un vuoto incolmabile»: sono queste le parole che Pompa ha scelto per salutare l’undicenne. «Una notizia terribile che non avremmo mai voluto dare», ha proseguito il presidente che ha voluto far arrivare l’abbraccio dello Spoltore calcio ai genitori del piccolo Enrico e ad Enzo, garantendo il «sostegno di tutti in questo triste e doloroso momento».
Enrico lascia un segno profondo, dice chi ha avuto «la fortuna enorme di conoscerlo», primo tra tutti Loris Masciovecchio, responsabile del settore giovanile spoltorese. «Era un bambino meraviglioso: solare, gentile con tutti. È una perdita impossibile da accettare. Tutti noi ci stringiamo al dolore della famiglia», ha scritto. «Un bambino così non si trova in giro: aveva un cuore grande ma era anche intelligente, appassionato di computer, e poi era un bimbo delicato, davvero fuori dal normale», dice un amico di famiglia, uno dei tanti che in queste ore è vicino ai La Rosa, di origine brasiliana ma perfettamente integrati nella zona di Santa Filomena, dove vivono, a Pescara.
I funerali saranno celebrati da don Cristian Evangelista.(f.bu.)

