Addio a Mandolini, simbolo di coraggio

7 Giugno 2023

Aveva 55 anni e viveva a Spoltore. L’assessore: «Marco ha vissuto la sua disabilità con normalità»

PESCARA. «Viveva la sua disabilità con coraggio ed era molto propositivo, su tutto». Così viene ricordato Marco Mandolini, morto a 55 anni, salutato ieri per l’ultima volta da parenti e amici a Spoltore, dove viveva. Le parole sono quelle dell’assessore comunale di Spoltore Roberta Rullo che conosceva Mandolini anche nell’ambito della sua attività in municipio. Negli anni scorsi, con Luciano Di Lorito sindaco, in rappresentanza dell’Associazione nazionale emodializzati dialisi e trapianto onlus (Aned) aveva portato avanti a Spoltore un progetto pilota per la prevenzione delle malattie renali, voluto dall'Aned stessa in collaborazione con la Asl di Pescara. E nella sala consiliare del Comune «aveva organizzato un incontro di sensibilizzazione» sui temi che gli stavano più a cuore, quelli che interessano i dializzati.
«Si era integrato benissimo nel tessuto di Spoltore, qui era ben amato da tutti e lo ricordo sempre propositivo: su qualsiasi argomento e circostanza, lui aveva una sua proposta», fa notare Rullo
Lo si vedeva in giro, al bar, a fare la spesa, si muoveva con i mezzi pubblici e si intratteneva con tutti. «La sua carrozzina? Praticamente rappresentava le sue gambe: ha avuto una vita attiva, nonostante il vissuto di dolore fisico», dice sempre l’assessore Rullo parlando di Mandolini come di una persona «positiva e propositiva. Lui era il segno tangibile, visibile, di come può essere vissuta la disabilità fisica con normalità» anche se «lottava con la malattia». Sa bene, l’assessore Rullo, che «la sua vita non era semplice», ma non si è «mai arreso» ed è stato «un uomo coraggioso». (f.bu.)