Addio a Palma, cordoglio della città

19 Luglio 2021

Oggi nella chiesa di San Giuseppe l’ultimo saluto allo storico preside del Classico

PESCARA. Un mare di messaggi e tantissime persone, ieri, prima del funerale in programma oggi alle 10 nella chiesa di San Giuseppe, hanno voluto rendere omaggio al preside Claudio Palma nella camera ardente allestita nella casa funeraria Mambella di Montesilvano. Dal sindaco Carlo Masci, tra i primi a portare alla moglie Tina e alle figlie Paola e Roberta, le condoglianze della città (e con il proposito di assegnargli il Ciattè alla memoria), al consigliere comunale Pd Francesco Pagnanelli, per proseguire con gli amici storici del preside come l’ex procuratore capo Nicola Trifuoggi, l’ex consigliere comunale Silvio Profico, il consigliere comunale Marco Presutti tra i fondatori dell’associazione Alumni del liceo classico di cui Palma era presidente e di cui dice addolorato «Con Claudio se ne va un maestro, un testimone, un pungolo, un esempio, un amico. Gli esprimiamo la nostra gratitudine di soci della delegazione pescarese dell'Associazione Italiana di Cultura Classica che lui ha voluto e amato». E poi tanti insegnanti, ex alunni e persone legate al mondo della cultura. E chi non è riuscito ad andare, ha affidato ai social il suo pensiero. Come Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione che di Palma ha scritto: «Era una persona perbene, seria, corretta, rigorosa. Incarnava nei suoi comportamenti quotidiani e nel suo modo d'essere il ritratto che Pasolini aveva fatto del suo partito: “un Paese pulito in un Paese sporco, un Paese onesto in un Paese disonesto, un Paese intelligente in un Paese idiota, un Paese colto in un Paese ignorante, un Paese umanistico in un Paese consumistico”. Claudio era proprio così: pulito, onesto, intelligente, colto, umanistico». Carla Tiboni, presidente dei Premi Flaiano, «Un signore della cultura»; «Irripetibile persona, ha insegnato a tutti con pazienza e con l'esempio» le parole di ’Nduccio. «Un grande preside, sempre attento all'apprendimento non disgiunto dall’etica per i suoi studenti» aggiunge Ennio Di Francesco, «organizzamo il 29 gennajo 1994 il concorso di poesie per ricordare Emilio Alessandrini, a cui intitolammo l'Aula magna del liceo». La consigliera comunale Marinella Sclocco: «Uomo di altri tempi, con una cultura e una umanità che mancheranno a Pescara». (s.d.l.)