Addio a Palusci, messo comunale tra i primi angolani ad ammalarsi

22 Aprile 2020

Grande cordoglio per la scomparsa del dipendente dell’ente che, a 64 anni, lascia la moglie e 5 figli Commosso il sindaco Perazzetti: con la scomparsa di Valter, la comunità perde un punto di riferimento

CITTÀ SANT’ANGELO. Non ce l'ha fatta Valter Palusci, il 64enne messo comunale di Città Sant'Angelo, deceduto ieri all'ospedale civile di Pescara dov'era ricoverato da più di un mese a causa del coronavirus. La notizia della sua morte ha mandato nello sconforto famigliari, parenti, amici, ma anche i tanti colleghi che non vedevano l'ora di riabbracciarlo. Valter, in servizio in Comune dal 1990, era un'istituzione per tutta la cittadina angolana che adesso lo piange. È stato uno dei primi a contrarre l'infezione e, da quanto si apprende, le sue condizioni sono sempre rimaste precarie, fino all'epilogo arrivato nella giornata di ieri.
Immediata la reazione del sindaco Matteo Perazzetti, che ha voluto ricordare l'amico, ancor prima che il dipendente, con un lungo post pubblicato sulla sua pagina facebook: «Quando mi hanno comunicato la notizia del decesso mi è crollato il mondo addosso», scrive il primo cittadino. «Con la sua scomparsa Città Sant'Angelo perde un punto di riferimento e un infaticabile lavoratore». E va avanti: «Valter accompagnava quotidianamente la nostra vita, riempiendo le giornate con gentilezza, sorrisi e sacrifici. A tutta la sua famiglia va il pensiero e il cordoglio dell'amministrazione comunale e di tutti i suoi dipendenti».
Alla lunga lista dei messaggi d'affetto si è aggiunto anche quello dell'assessore Lucia Travaglini. Pure lei ha voluto ricordare Palusci con un messaggio postato sui social network: «Aspettavo il giorno in cui ti avrei rivisto nei corridoi del Comune. Avresti allargato le braccia da lontano come a volermi dire qualcosa d'importante».
Poi continua: «Rimarrai nel mio ricordo un dipendente esemplare, ma soprattutto una persona forte, gentile, sempre pronta per un sorriso e un consiglio paterno. Hai lottato con tutte le tue forze, ma la vita sa essere crudele. Mi stringo al dolore dei tuoi cari». Sia il post del sindaco che quello dell'assessore sono stati riempiti da messaggi di affetto e di solidarietà da parte delle tante persone che conoscono Valter e la sua famiglia. Domani mattina alle 10, nel cimitero di Villa Cipressi, una cerimonia strettamente privata in virtù delle norme anti Covid servirà per dargli l'ultimo saluto, accompagnata dal dolore della moglie Daveiba, dei suoi cinque figli Pierpaolo, Silvia, Stefano, Riccardo e Diego, degli adorati nipoti, del fratello Luigi e del resto della sua famiglia che sul manifesto funebre gli scrivono:«Sarai sempre il nostro gigante buono e onesto che ha combattuto come un leone».
Intanto, sempre sul fronte coronavirus, ieri è arrivata la notizia di un altro caso di positività. Si tratta di una donna, il cui marito era giù risultato infetto. Si trova in isolamento domiciliare in buone condizioni. Con l'ultimo aggiornamento il totale delle segnalazioni sul territorio comunale sale a quota 80, all'interno delle quali ci sono 61 ancora attive, 9 guariti e 10 deceduti.
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