Addio a Paolini, stadi in lutto

17 Gennaio 2015

Storico steward della società di Recinella, è morto ieri sera a 54 anni

PESCARA. Piange lo sport, e piange il mondo del calcio. È morto, ieri sera in ospedale, dov’era ricoverato, Enrico Paolini, 54 anni, storico steward della Pescara servizi srl, la società guidata da Gianfranco Recinella che gestisce il servizio d’ordine e la biglietteria allo stadio Adriatico durante le partite del Pescara. A dare notizia del lutto improvviso che ha colpito la famiglia Paolini, sposato e con due figli di cui uno, Mattia, impegnato nella stessa attività del padre, è proprio Recinella, affranto dal dolore per la perdita di uno dei suoi collaboratori più esperti e fidati.

«Enrico era uno dei migliori che lavorava con me»; racconta Recinella commosso, «una persona responsabile, molto responsabile, per se stesso e nei confronti dei suoi colleghi». Residente a Spoltore, dove domani pomeriggio si svolgeranno i suoi funerali, Paolini lavorava come fabbro in una ditta di Collecorvino, anche se tutto il suo tempo libero lo dedicava alla sua passione, il calcio. Come racconta la sua pagina Facebook, dove ieri sera già si leggevano messaggi di lutto e cordoglio per la sua improvvisa scomparsa, Paolini era una delle colonne della squadra di calcio della Pro Tirino. All’Adriatico, ma anche al Biondi, durante le partite del Lanciano, lo si vedeva con la casacca rossa in quanto responsabile dei settori. All’Adriatico chi lo conosceva lo ricorderà in servizio sulla pista, sotto gli spogliatoi, nella sala stampa. «Ha incominciato con me 25 anni fa», riprende Recinella, «era uno dei più professionali». L’ultima sua volta allo stadio, dove lavora come steward anche il fratello Franco, è stata prima di Natale, in occasione della partita del Pescara contro il Varese. Poi, purtroppo, per motivi di salute, è stato ricoverato in ospedale dieci giorni fa, aggravandosi improvvisamente ieri. (s.d.l.)

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