Addio a Pasquali, lo storico farmacista che aiutava i poveri

San Donato in lutto. Aveva 71 anni, si dedicò anche alla politica I funerali oggi nella chiesa di Santa Caterina in via Mezzanotte
PESCARA. Se ne è andato con discrezione, così come aveva vissuto, Filippo Pasquali, 71 anni, il “farmacista di San Donato”, come tutti lo conoscevano.
Da tempo aveva problemi di salute, Pasquali, molto noto in città per via del suo impegno politico come consigliere comunale e presidente del consiglio provinciale, primi anni Duemila.
È morto ieri notte all’ospedale di Colle dell’Ara di Chieti, dove era ricoverato. Lascia la moglie Annamaria, i figli Federico, Fabio e Gaia, la nuora Elena, il genero Giuseppe, i nipoti Mark, Laura, Giorgia e Giacomo.
I funerali si terranno oggi alle 11.30 nella chiesa di Santa Caterina da Siena in via Mezzanotte a Porta Nuova. Dopo la cerimonia funebre, la salma sarà trasferita nel cimitero di Montegiorgio, nelle Marche, per la sepoltura.
Ieri, davanti alle serrande abbassate a lutto della farmacia di via San Marco, di fronte al palazzetto dello sport “Giovanni Paolo II”, c’è stata una processione di residenti del quartiere, increduli e addolorati.
«Faceva il suo lavoro con passione e amore»: questo hanno detto di Pasquali coloro che ogni giorno si recavano in farmacia (trasferita negli anni scorsi da via Aldo Moro) per acquistare medicinali o solo per ricevere un consiglio. C’è chi si è fatto il segno della croce davanti al manifesto con la sua immagine in camice bianco, chi lo ha salutato con un bacio in punta di mano, chi si è commosso e ha pianto.
«Era un medico d’altri tempi», lo ricorda Mario Giansante, «aiutava le persone che non avevano soldi per comprare le medicine, era perbene e disponibile. Ha aiutato tantissimi tirocinanti a muovere i primi passi e poi li faceva lavorare. Li teneva tutti, erano come una grande famiglia. Era anche un innovatore, disponeva sempre di nuove strumentazioni per analisi varie. Gli volevano tutti bene. Sono molto dispiaciuto».
Luciana Masci arriva con gli occhi umidi. Bacia la foto sul manifesto funebre, riesce solo a dire: «Era una persona squisita, faceva del bene a tutti». Giuliana Michelucci è costernata, non trova le parole per esprimere il suo dolore. «Che brava persona, che brava persona», ripete come un mantra una signora che fugge via dopo essersi fatta il segno della croce. Filippo Pasquali era stato consigliere comunale e presidente del consiglio provinciale di Italia dei Valori in seno al secondo mandato di Pino De Dominicis. Con lui, all’epoca, c’era il consigliere comunale Piernicola Teodoro, che così lo ricorda: «Era una persona garbata, gentile, mai uno screzio, ascoltava molto». Successivamente, Pasquali si era candidato con Pescara Futura, ma mancò lo scranno in Comune per un soffio.
Carlo Masci: «Era un signore della politica, una persona fine che non aveva altre ambizioni se non per il suo territorio, che amava. Mai una presa di posizione, usava i toni giusti, era distinto».
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