Addio a Vera Cordova, col marito fondò la Laad

31 Marzo 2023

PESCARA. Trentadue anni fa aveva fondato la Laad con il marito Gianni Cordova, uomo simbolo del volontariato, scomparso il 26 gennaio 2017. L’anno dopo ha inaugurato il Giardino dei Giusti nel parco...

PESCARA. Trentadue anni fa aveva fondato la Laad con il marito Gianni Cordova, uomo simbolo del volontariato, scomparso il 26 gennaio 2017. L’anno dopo ha inaugurato il Giardino dei Giusti nel parco di Villa Sabucchi e nel maggio 2019 ha aperto le porte del teatro “Gianni Cordova” in viale Bovio. Una vita, quella di Vera De Gregoriis Cordova, spesa per realizzare i sogni condivisi con il suo grande amore, il sociologo e ideatore nel 1991, della Lega Abruzzese Antidroga. Insieme hanno salvato migliaia di giovani, provenienti da tutta Italia e dall'estero, dalle sostanze stupefacenti e hanno ridato loro una speranza.
La scorsa notte Vera Cordova, come era conosciuta da tutti, ha perso la sua ultima battaglia contro un male che l’aveva aggredita un anno e mezzo fa ed è morta all'età di 77 anni. Lascia la figlia Margherita, il genero Van Verrocchio e la sorella Margherita. I funerali si svolgeranno oggi alle 15 nella chiesa del Rosario in via Cavour. «Mia madre era una donna intelligentissima, discreta e presente», ricorda la figlia Margherita, intellettuale, scrittrice e regista teatrale, «faceva tutto con passione. Con mio padre erano cuore e cervello, hanno fondato la Laad insieme». Lei sempre un passo indietro a Gianni, col suo piglio concreto, determinato e dolce allo stesso tempo. Era nata ad Asmara, in Eritrea, il 29 aprile 1945, dove i genitori Dino e Teresa Tagliente, sarta, si trovavano durante il periodo bellico. Aveva tre anni quando la famiglia tornò in Italia e, nel tempo, si è trasferita a Pescara dove Vera ha studiato al liceo classico D'Annunzio e conseguito la laurea in Lettere all'Aquila con il professor Arturo Conte. È stata docente al Volta fino a una decina di anni fa.
«Mia madre seguiva i ragazzi con una passione fuori del comune, insegnava loro ad amare De Andrè e Fontamara», ricorda Margherita a cui diceva sempre: «Insegui i tuoi sogni, fai quello che ti piace. Mi ha sempre affiancato nei miei progetti e il suo sogno era continuare a crescere insieme a me. È stata una madre unica e speciale. Si è battuta per intitolare il teatro a mio padre e con la stessa determinazione ha lottato contro il suo male».
Con il regista pescarese William Zola e la figlia, Vera Cordova organizzava spettacoli teatrali ed eventi. «Vera è stata un esempio di signorilità e discrezione», ricorda Zola, «ha mostrato anche il suo lato da guerriera battendosi come una leonessa per intitolare il teatro al marito».
Sui social un fiume d'affetto. Massimo Palladini, Italia Nostra: «Al fianco di Gianni ha fondato la Laad su cui tanti giovani hanno potuto contare». Vera riposerà accanto al suo Gianni nella tomba di famiglia del cimitero di San Silvestro.