Addio ad Antonioli, tassista per 44 anni

14 Gennaio 2019

Aveva 78 anni, è morto ieri in ospedale. Domani alle 10 i funerali con il picchetto d’onore dei colleghi

PESCARA. Era una istituzione nel mondo dei tassisti pescaresi. Fino alla fine del 2017 Giampietro Antonioli ha girato in lungo e in largo con la sua auto. Poi ha deciso di fermarsi, dopo 44 anni. Ma prima di lasciare per sempre il suo taxi, il numero 37, si è assicurato che fosse in buone mani. Lo ha affidato alla figlia Sandra, sapendo che la sua attività non si sarebbe fermata con lui ma sarebbe andata avanti nel tempo. E così è stato. Una volta passato il testimone, Giampietro «avrebbe voluto godersi la pensione», e invece si è ammalato, è stato ricoverato più volte, e ieri è morto, in ospedale, a Pescara. La moglie Matilde, con i figli Sandra, Patrizia e Davide, hanno sperato fino all’ultimo. Ma se n’è andato per sempre. Aveva 78 anni e la sua, ricorda Sandra, «era una delle licenze più vecchie, insieme a quella di Antonio Cilli». Un motivo di orgoglio, questo, per lui e per tutta la famiglia Antonioli. Ci teneva che la sua attività proseguisse per cui si è anche preoccupato di «fare delle prove con me in macchina, prima di “passarmi” la sua Ford Focus». Aveva «un cuore d’oro ed era benvoluto da tutti», dice sempre Sandra. Era «molto buono e generoso: ha sempre aiutato chiunque, non solo economicamente ma anche facendo sentire il suo sostegno morale».
Per ricordare la lunga attività di “Tatuccio”, come veniva chiamato da tutti Antonioli, domani ci sarà il picchetto di onore dei taxi davanti al santuario del Sacro Cuore, in occasione dei funerali. L’ultimo addio è alle 10.
All’amica Sandra e alla sua famiglia le condoglianze della redazione e della tipografia del Centro.
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